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Scario
A Scario, piccolo porto del Cilento, in provincia di Salerno, non si arriva per caso. Non è lungo la strada, non ha una propria stazione ferroviaria (si arriva a Sapri e si torna indietro con la corriera). Bisogna proprio volerci arrivare o avere la fortuna di capitarci. Siamo nel Sud della Campania al confine con la Basilicata. Alle spalle il Parco Naturale del Cilento. Di fronte il mare del Golfo di Policastro. Scario è l'ultimo centro abitato prima di uno splendido tratto di costa dolomitica, a macchia mediterranea, che termina a Marina di Camerota (Punta degli Infreschi per essere precisi) e che diventerà Area Marina Protetta. 10 miglia marine, poco meno di 20 km di costa che deve essere sembrata molto familiare ai Greci che vi approdarono nel 470 a.C., costellata come è da grotte, promontori, piccole calette, raggiungibili quasi esclusivamente via mare. Per chi non è munito di una propria imbarcazione è possibile approfittare del servizio di barconi che raggiunge quattro belle spiagge. E nelle giornate particolarmente calme ci si può avventurare con piacere anche in canoa. Gli amanti della sabbia sono avvertiti, questo mare non fa per loro. Qui ci sono solo scogli e spiagge di sassi. E' invece consigliato non solo agli amanti della barca ma anche agli amanti dello snorkelling e delle immersioni (c'è anche una scuola di diving) che qui potranno trovare pane per i loro denti: gole, anfratti, insenature e, soprattutto a giugno e settembre, anche parecchi pesci. Non è una località mondana la vita qui è semplice, giornate al mare e passeggiate (lo 'struscio') sul lungomare, che in piena estate diventa isola pedonale. Per i ragazzi c'è un bar alla moda, dove prendere aperitivi e drink serali ascoltando musica. Tra i frequentatori abituali di Scario c'è Francesco De Gregori, che però, la preferisce fuori stagione. Scario è riuscita a mantenere piuttosto intatto il suo aspetto originario, quello che ha cominciato ad avere dalla fine del XVIII sec. dopo aver subito numerose invasioni e distruzioni, dai saraceni ai turchi. E se il cuore di Scario è il suo porto, l'anima del paese è la Chiesa dell'Immacolata. Che è anche il punto di inizio del piccolo ma vissuto lungomare che dalla Chiesa arriva fino al rione di Sant'Anna, santa alla quale il 26 luglio è dedicata una festa con immancabili fuochi d'artificio. Tra le altre feste religiose un appuntamento fisso è quello del 10 agosto, giorno in cui la statua della Madonna viene portata in processione sul mare.
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