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Lecce
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LECCE
Vedere all'aperto:
Il territorio del comune di Lecce ospita diverse aree naturali e zone protette di notevole interesse ambientale. Il Parco Regionale Bosco e le Paludi di Rauccio sono emblemi del tipico paesaggio rurale salentino. In passato, l'incalzare di scorribande e invasioni da parte dei Turchi, spinse alla costruzione di strutture edilizie difensive e di specifiche opere di fortificazione come le Torri. Lungo le coste se ne possono vedere di numerose, nelle campagne si ritrovano, invece, le masserie fortificate. Da vedere anche il Bacino dell'Idume che costituisce un'area d'interesse di origine artificiale. Non mancano riserve naturali come quella di San Cataldo di circa 28 ettari.
Musei:
Da vedere la Biblioteca provinciale di Lecce "Nicola Bernardini", opera di Sigismondo Castromediano. Iniziò a comporsi di nuclei librari delle biblioteche soppresse dei conventi dei Padri Teatini, dei Riformati di Gallipoli, e dei Liquorini di Francavilla Fontana. Dagli inizi del 1900 fu Nicola Bernardini, letterato illustre, a prendersene cura e ad incrementare il patrimonio librario. Nel Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" fondato nel 1868 da Sigismondo Castromediano, si conservano varie collezioni tra cui quella della sezione archeologica che raccoglie oggetti rinvenuti nell'area della provincia di Lecce, oltre a numerose testimonianze dell'età preistorica e protostorica, romana e medioevale. Di notevole interesse è la Pinacoteca d'arte francescana, in cui vi sono dipinti dal XV al XVIII secolo.
Monumenti:
Situato nella centralissima Piazza Sant'Oronzo, resta oggi dell'anfiteatro romano l'arena, le gradinate inferiori e parte delle mura esterne. Costruito nel II secolo d.C., misurava circa 102 × 83 metri e riusciva a contenere oltre 25.000 spettatori. Fu riportato alla luce nel 1901 durante degli scavi per la costruzione del palazzo della Banca d'Italia. Nel 1929 invece fu scoperto il teatro romano dell'epoca augustea. La villa comunale ricca di viali, piante ornamentali e busti in pietra dei personaggi illustri della città di Lecce risale alla fine dell'Ottocento, voluta in onore di Giuseppe Garibaldi. Il fulcro della vita religiosa di Lecce è collocato in piazza Duomo, nel cuore della Lecce Vecchia a due passi da Piazza S. Oronzo. Piazza Duomo comprende una serie di monumenti che si affacciano tutti intorno alla splendida Piazza: la cattedrale del Duomo, i palazzi del Vescovado e del Seminario, il Campanile. Il duomo fu costruito nel 1144, poi nel 1230, ristrutturato negli anni tra il 1659-70 da Gustavo Zimbalo a cui si deve l'attiguo campanile. La facciata principale è riccamente decorata. La facciata laterale si sviluppa in due ordini arricchiti dalle statue di S.Gennaro, di S. Ludovico e dei SS Pietro e Paolo. Importanti sono sicuramente le tre porte della città: Porta S.Biagio e Porta S.Giusto, Porta Rudiae. La Porta S. Biagio, edificata nel 1700 al centro di Porta S. Biagio, presenta un immenso arco che fa da porta di comunicazione tra le due aree di Lecce, la vecchia e la nuova. La Porta Napoli viene chiamata anche Arco di Trionfo per le sue notevoli dimensioni e per la sua collocazione isolata al centro di Piazza Napoli. Fu costruita nel 1548 con un'altezza di venti metri, aperto al centro da un gigantesco arco. La porta Rudiae ricevette il nome dal suo orientamento verso l'ormai scomparsa città di Rudiae, collocata a ovest di Lecce. Crollò completamente nel Seicento e venne ricostruita da Giuseppe Cino per volere e per opera di un patrizio leccese solo nel 1703, in stile neoclassico su cui si notano ancora reminescenze barocche. A pochi chilometri da Lecce si trova la zona archeologica di Rudiae, posta sulla strada provinciale per S.Pietro in Lama. Conserva i resti archeologici dell'antica civiltà che visse in queste terre in epoca messapica. Importante ricordare che qui naque il famoso poeta Quinto Ennio, vissuto tra il 239 e il 169 a.C. La costruzione della basilica di S.Croce cominciò a metà del Trecento, ma i lavori vennero interrotti e ripresi solamente a metà del Cinquecento. Il portale d'ingresso, opera seicentesca di Zimbalo, è affiancato da colonne binate e ornato con stemmi. Alcune cariatidi sono poste a sostegno di un parapetto decorato dalle figure di tredici putti. Nella parte superiore della facciata si trova un grande rosone centrale. Il Castello Carlo V fu costruito tra il 1539 e il 1549 ad opera dell'architetto militare Gian Giacomo dell'Acaja. La struttura si presenta con pianta a trapezio composta da due corpi concentrici separati da un cortile, baluardi angolari a forma di lancia e ampi fossati.
Quartieri:
Le aree principali in cui si suddivide la città sono: Borgo Pace, Clinica città di Lecce, Piazza Sant'Oronzo, Semicentro, Via merine, Quartiere Mazzini, il quartiere dello Stadio, il centro e la stazione.
Palazzi:
Il palazzo arcivescovile è stato costruito per la prima volta nel XV sec. dal Vescovo Geronimo Guidano. L'edificio è dotato di un elegante prospetto: un portale arcuato si eleva su di un basamento bugnato sormontato da una loggia. Il palazzo Arcivescovile comprende la sede della Curia Arcivescovile, l'Ufficio Amministrativo Diocesano e la residenza dell'Arcivescovo. Il palazzo Carafa fu costruito attorno alla metà del Cinquecento unitamente ad una chiesetta. Attualmente sede del Comune di Lecce.Palazzo Adorni fu fatto costruire attorno al 1568 da Gabriele Adorno, generale della marina imperiale di Carlo V. Sulla facciata del palazzo si ammira il bugnato liscio della facciata, lo stemma gentilizio e l'artistico cortile interno. Attualmente è di proprietà dell' Amministrazione Provinciale di Lecce. Il Palazzo del governo, ex convento dei Celestini fu un vivace centro di cultura fino alla soppressione napoleonica nel 1807, quando i monaci furono allontanati e l'edificio divenne sede dell'Intendenza di Terra d'Otranto. Il prospetto fu iniziato nel 1659 e terminato nel 1695. La facciata è caratterizzata da due ordini di bugne spartiti da lesene ed è ravvivata dalle sontuose cornici delle finestre e delle logge terminali. Molto elegante è resa anche dalla varia e ricca decorazione. Nel quadriportico si riconoscono i tre lati del chiostro Settecentesco, alle cui colonne furono addossati i pilastri, che inglobarono le colonne del lato verso l'atrio scoperto. Attualmente il Palazzo del Governo è sede della Provincia di Lecce. Il Palazzo del seminario fu costruito dal 1694 al 1709, per desiderio del Vescovo Pignatelli. Il cortile porticato ospita il celebre pozzo dalla vera ovale. Il prospetto è percorso da dieci paraste di ordine gigantesco bugnate, il portale è arricchito da una raffinata ornamentazione ed è sovrastato da un balconcino sul quale si aprono tre finestre incastonate entro tre cornici realizzate con un raffinato lavoro d'intaglio. Di notevole interesse è la Biblioteca Innocenziana ricca di rari e pregevoli volumi. La Casa dei Gesuiti o Ex convento risale al 1579, quando i Gesuiti, qui venuti alla fine del 1574. L'interno, ricco di numerosi ambienti, ampie aule e corridoi altrettanto spaziosi, con sale da studio e oratori, più volte rimaneggiati, dopo il 1767, anno della soppressione dell'ordine, ospitò un collegio-convitto di livello universitario con cattedre di medicina e di diritto e, poi, gli Uffici Giudiziari come voluto da Giuseppe Bonaparte. E vi rimasero sino al 1977, quando si trasferirono nell'edificio di Viale Brindisi. Trasformato in caserma, nel 1852 venne riattato per essere adibito ad ospizio per orfani e trovatelli con scuole interne per l'apprendimento dei mestieri.
Monumenti da non perdere:
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