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Lago d'Orta
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Lago d'Orta
Dopo i primi insediamenti dell'epoca preistorica e preromanica, anche la zona del Lago d'Orta seguì il processo di romanizzazione che ha caratterizzato le regioni transpadane. Con l'arrivo dei Longobardi, nel 570, venne istituito il Ducato di San Giulio con a capo il Duca Mimulfo che aveva lo scopo di difendere l'Ossola dall'Assedio dei Franchi. I Franchi, però, oltrepassarono il Sempione, forse proprio con la complicità di Mimulfo, e per punire il duca del tradimento, il re longobardo Agilulfo lo fece decapitare. Poco prima dell'anno 1.000 Berengario d'Ivrea, asserragliatosi nel castello di San Giulio, venne assediato dal figlio di Re Ottone I. Riuscì  a fortificarsi a San Leo proprio quando Ottone in persona, dopo la morte del figlio, si riversò in Italia con le sue truppe. La moglie di Berengario, Willa, per difendere i suoi tesori si rifugiò sull'Isola di San Giulio e resistette all'assedio di Ottone per due mesi, dopodichè si arrese. Ottone, ammirato del suo coraggio le permise di raggiungere il marito ma non di salvare il suo tesoro. All'epoca dell'assedio, sull'isola nacque Guglielmo da Volpiano, futuro abate di Digione. Agli inizi del XIII secolo le sorti di Omegna e di San Giulio si separarono. La prima, infatti, si federò assieme alla zona occidentale del lago con il Comune di Novara, la seconda, invece, diede vita al feudo vescovile Riviera di San Giulio che divenne dapprima contea imperiale e poi principato vescovile. Tra il XVIII e il XIX secolo il suo territorio venne però ceduto alla Casa di Savoia.
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