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Isole Tremiti San Domino
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Isole Tremiti
Abitate fin dal III/VI secolo a. C., le isole Tremiti sono state chiamate così dai greci. Il loro nome, infatti, deriva dal greco Trimeros, che sta per “tre isole” o “tre posti” in ossequio ad un’antica leggenda legata a Diomede e per la quale sono conosciute anche come isole Diomedèe.
Usate inizialmente come carcere dai Romani e da Carlo Magno, dove confinò nel 780 d.C. Paolo Diacono che riuscì però a fuggire, le isole conobbero la loro epoca d’oro a partire dal IX secolo quando i benedettini fondarono il primo ordine religioso del luogo come dipendenza diretta dell’abbazia di Montecassino. Fu nell’XI secolo che il complesso conobbe il suo massimo splendore. Ospiti illustri tra cui i Federico di Lorena e Dauferio Epifani, che divennero rispettivamente Papa Stefano IX e Papa Vittore III, trascorsero anni all’interno del ricchissimo complesso. Dopo aver ottenuto l’indipendenza dall’abbazia di Montecassino dopo oltre un secolo di lotte intestine, il centro religioso fu teatro di numerose vicende, tra cui una razzia del pirata dalmata Almogavaro che trucidò tutti i religiosi per poi essere definitivamente soppresso nel 1783 da Ferdinando IV di Napoli che riportò l’arcipelago alla vecchia funzione di colonia penale, destinazione che ebbe anche in epoca Fascista.
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