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Isole Pelagie Lampedusa
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Isole Pelagie
Sebbene fosse frequentata sin dall'antichità, quando Greci, Fenici e Romani la utilizzavano come luogo di sosta durante i lunghi periodi di navigazione, le Isole Pelagie rimasero disabitate per secoli. A metà del XVI secolo, nel 1551, che l'arcipelago legò il proprio nome al tragico naufragio della flotta guidata da Andrea Doria che perse oltre 1.000 uomini. Il secolo successivo, il re di Spagna assegnò le isole a Giulio Tomasi che ottenne, così, il titolo di Principe di Lampedusa. Trascorsero due secoli, durante i quali l'arcipelago fu protagonista di diversi tentativi di colonizzazione, prima che la famiglia Tomasi decidesse di cedere le Pelagie a Ferdinando II di Borbone che intraprese un'efficace opera di ripopolamento insediando sulle isole una colonia di 150 abitanti di Pantelleria che portarono a Lampedusa il modello architettonico dei dammusi, le tipiche costruzioni diffuse sulla loro isola. Oggi l'arcipelago è spesso protagonista delle cronache nazionali ed internazionale in quanto teatro degli approdi di navi cariche di clandestini che abbandonano il proprio Paese in cerca di speranza
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