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Cefalù
Kephaloìdion. Quale altro termine se non quello di "capo" (dal greco kefalé)  riferito al massiccio attorno cui si estende Cefalù, località fra le principali mete turistiche della Sicilia? Una cittadina, la perla del Tirreno, carica di storia di diverse epoche come svelano i tanti beni monumentali e reperti presenti o ritrovati nel territorio, testimonianza dell'esistenza di un insediamento già in epoca pre-ellenica, particolarmente attivo nel commercio con altri popoli mediterranei. Storia, ambiente, mare, vita mondana. In pratica un continente a cui non manca nulla. Una città che, dai floridi commerci ai tempi dell'insediamento indigeno passando per l'epoca romana, vide accrescere la propria importanza con i Normanni quando divenne sede vescovile dotata di proprietà e privilegi. Chi sceglie Cefalù anche solo per il mare, non può non interessarsi alla sua storia, poiché questa permea ogni centimetro della sua vita. Per un itinerario minimo bisogna inoltrarasi per Corso Ruggero su cui si trova l'Osterio Magno complesso monumentale del XIII secolo, che la tradizione atribuisce alla residenza di Re Ruggero. Ancora qualche passo e si giunge in Piazza Duomo dove svetta il profilo della Cattedrale, monumento più importante della Città in cui, nella curva dell'abside, è incastonato il mosaico del Cristo Pantocratore. Da Piazza Duomo si imbocca via Mandralisca, sede dell'omonimo Museo in cui è custodito il "ritratto d'Ignoto", uno dei quadri più noti di Antonello da Messina, per giungere sino in Via Vittorio Emanuele: a pochi metri si nota Porta Pescara, unica porta della città dalla struttura tardo-medievale giunta a noi, dalla quale s'incornicia il porticciolo. Qui, fra una barca e l'altra, i bagnanti stendono il proprio asciugamano, mentre i pescatori proseguono le loro attività quotidiane, alle prese con le barche e le reti. Per vedere materializzata l'icona più rappresentata della città, il piccolo porticciolo sormontato dalla Rocca, decantata da pittori e illustratori un po' di tutti i tempi, bisogna raggiungere la punta del pontile e mettersi in fila dietro ai fotografi che scattano le istantanee per un ricordo da cartolina. La Rocca contraddistingue il paesaggio di Cefalù tanto da essere un'unica entità con l'abitato: in essa si trovano diverse testimonianze fra cui le fortificazioni ed un santuario preistorico detto Tempio di Diana. A catturare lo sguardo è il paesaggio e lo straordinario mare cobalto. Si suggerisce di proseguire la visita lungo la costa sabbiosa, rasentando le abitazioni che si affacciano sul mare e la Pietra Vucciria. Fra le tante spiagge di Cefalù e dintorni non possiamo non citare quella di Contrada Caldura, con i fondali da estasi, in cui  Vincenzo Bellini immaginò la sua opera "Il Pirata". Cefalù è fra le città siciliane maggiormente celebrate dal cinema a cui ha prestato, spesso, i propri scorci come location. Ritornano spesso, come flashback, le immagini del Gattopardo, capolavoro di Luchino Visconti datato 1963, e quelle da Oscar e Palma d'Oro a Cannes di "Nuovo Cinema Paradiso" di Peppuccio Tornatore.
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