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Caltanissetta
Courtesy of © Lapresse
CALTANISSETTA
Vedere all'aperto:
La Riserva Naturale Orientata Monte Capodarso e valle Dell'Imera è contesto archeologico e naturalistico di rara bellezza. L'acqua del fiume a volte abbandona il suo corso creando dei meandri simili a stagni, dove nidificano molte specie animali, alcune delle quali in via d'estinzione. E' presente, inoltre, la tipica vegetazione degli ambienti rupestri con essenze tipiche della macchia mediterranea e quella degli habitat acquatici. La grotta Niscemi, di origine marina, è incavata nelle pendici del versante occidentale del Monte Pellegrino all'interno del parco della Favorita. I graffiti risalgono a circa 14.000 anni fa e sono composti da figure di animali, come equini e bovini, disegnati con uno stile e un tratto che esprimono una certa realisticità.
Musei:
Il Museo Diocesano di Arte Sacra è un punto di riferimento per conoscere la cultura e la tradizione della città. Le collezioni esposte provengono dalle chiese del territorio e offrono un'ottima testimonianza del fermento culturale degli artisti locali nel '600 e nel '700. Possiamo ammirare dipinti, vasi d'argento, paramenti sacri, preziosi codici miniati e arredi. Il Museo Archeologico raccoglie, invece, i documenti relativi agli insediamenti umani di Caltanissetta e dei territori limitrofi, dalle origini all'età tardo antica. I siti da cui proviene la maggioranza dei reperti sono le necropoli di Mazzarino, costituita da tremila tombe a grotticella scavate nella montagna e i siti indigeni di Gibil Gabib e Sabucina nel territorio di Caltanissetta, posti su alture a controllo del fiume Salso, una delle principali vie di penetrazione commerciale e militare dell'antichità.
Monumenti:
La chiesa di Sant'Agata al collegio venne edificata nel Seicento sul luogo di un precedente edificio religioso dedicato a Sant'Agata. Adiacente a questa antica chiesa, nel Seicento, venne costruito il Collegio della Compagnia del Gesù al cui interno, verso la fine dell'Ottocento, venne inaugurata la Cappella della Madonna del Carmine e realizzata la gradinata antistante la facciata, caratterizzata dall'alternanza di marmo, tufo e dal particolare utilizzo di intonaco di colore rosso. Il Duomo di Santa Maria la Nuova venne edificato tra il Cinquecento e il Seicento, secondo le caratteristiche dello stile barocco. Il suo interno presenta gli affreschi realizzati da Guglielmo Borremans nella prima metà del Settecento. All'interno si può ammirare un organo ligneo di inizio Seicento, la scultura in legno raffigurante San Michele, opera seicentesca di Stefano Li Volsi, un ostensorio quattrocentesco e un Crocifisso della prima metà del Seicento, di Frate Umile da Petralia. Assolutamente da non perdere l'Abbazia di S. Spirito, fondata dal Conte Ruggero il Normanno venne consacrata solo nel 1151. E' uno splendido esempio di stile romanico; l' interno è scarno e conserva una vasca battesimale romanica.
Quartieri:
Caltanissetta vanta un meraviglioso centro cittadino che include i quattro quartieri storici quali San Francesco, Santa Flavia, San Rocco e Zingari, caratterizzati da innumerevoli viottoli, salite, scalinate a cui si alternano grandi ed eleganti viali là dove si trovano la maggior parte dei monumenti di prestigio e sono conservate tradizioni come lo storico mercato ortofrutticolo, denominato Strata 'a foglia. Spostandosi dal cuore urbano si trovano i quartieri periferici come Pian Del Lago, dove hanno sede gli impianti sportivi della città o il più popolare quartiere di San Luca. Nella parte ovest della città si erge invece Poggio Sant'Elia ed i quartieri Pinzelli e Balate.
Palazzi:
Il Palazzo Provinciale di Caltanisetta fu edificato durante la seconda metà dell'Ottocento, seguendo il progetto dell'architetto Giuseppe di Bartolo e costituisce uno degli edifici più maestosi della città. Numerose sono le sale di rappresentanza, riccamente addobbate e decorate, tanto da rappresentare uno dei massimi esempi di architettura civile della Sicilia. Villa Amedeo si trova all'interno di un parco pubblico progettato nella prima metà dell'Ottocento da Gaetano Lo Piano, per volere di Francesco I, re delle Due Sicilie. Nel 1828 il giardino viene inaugurato con il nome di Villa Isabella, per poi essere intitolato al Duca d'Aosta, Amedeo di Savoia, alla sua morte nel 1890. Il parco è ornato con statue e busti in ricordo di illustri personaggi, quali Garibaldi, Foscolo, Rossini, Mazzini, Bellini e una fontana con una scultura raffigurante Cupido. Originariamente vi si trovava anche un piccolo lago.
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