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Atrani
Guardando Atrani, con il suo inestricabile intreccio di vicoli, stradine e scalinatelle, non è difficile capire perché Maurits Cornelis Escher se ne innamorò a prima vista quando vi arrivò all'inizio del '900 e qui ideò oltre 100 delle sue opere, miscela di genio, fantasia e intricata realtà. Con la sua struttura urbana, tipicamente medioevale ma da anni ormai caratterizzata dai cavalcavia della Costiera che abbracciano dall'alto le casette sulla spiaggia, Atrani è senza dubbio il paesino della Costa d'Amalfi che meglio ha conservato l'atmosfera e l'aspetto di un tempo. Guardandolo dal mare, il piccolo borgo segue nella sua forma la piccola caletta ad anfiteatro che lo ospita, arrampicandosi poi verso la montagna tra piazzetta, vicoli coperti e tipiche "scalinatelle" che seguono l'antico corso del fiume Dragone. Scorci splendidi,meta di pellegrinaggio turistico sin dai tempi del Gran Tour romantico e riscoperti con ancora maggiore entusiasmo negli ultimi anni, in cui Atrani è diventata il vero cuore pulsante delle serate in Costiera Amalfitana. Impossibile resistere infatti al fascino della splendida piazzetta su cui si affacciano bar e localini, come la storia Risacca, colorati dall'alto dai folcloristici panni stesi alle finestre insieme ai grappoli appesi di pomodori "a piennolo", tondi e rossi, buoni fino all'inverno. Da un lato la splendida fontana di Luigi Dé Bartolomeis, dall'altro la Chiesa di S. Salvatore de Birecto, dove un tempo venivano incoronati i Dogi. Al centro un divertente palco dove ogni giorno si mettono in scena le migliori tradizioni della Costiera. Anche culinarie. Atrani è infatti famosa anche per la ricchezza della sua cucina tipica, il cui prodotto di punta è senz'altro il pesce azzurro, pescato con reti artigianali costruite ad hoc dalle lampare che ogni sera abbandonano la spiaggia per andare al largo a illuminare il mare come tante stelle. Per assaporarlo appieno basta andare ad Atrani verso la fine di agosto, per la sagra del paese, occasione in cui tutto il borgo viene adornato da reti da pesca e luci colorate, che culminano la sera in uno scenografico spettacolo pirotecnico sull'acqua. Durante la festa il pesce azzurro viene distribuito, principalmente fritto, a tutti i visitatori e anche agli abitanti che spesso se ne procurano un po' alla vecchia maniera, calando cestini di vimini dalle finestre. Per chi si reca ad Atrani in un altro momento, invece, il suggerimento è di non perdere il gusto di un ricco piatto di scialatielli (pasta fresca fatta a mano) ai frutti di mare e di una delizia al limone, la piccola cassatina di pan di spagna farcita con una crema di tradizionale sfusato amalfitano, entrambi da assaporare affacciati sul mare al ristorante "Le Arcate" o nell'intrico dei vicoli a "'A Paranza". Se poi si visita Atrani in periodi meno caldi, il consiglio è di non lasciarsi sfuggire un gustoso piatto di pasta e fagioli con il pesce azzurro. Sembra un abbinamento strano però... provare per credere!
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