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Asinara Cala Sabina Sardegna
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Asinara
Il nome Asinara deriverebbe dalla denominazione dei Romani “Sinuaria” ovvero "sinuosa", per la forma allungata e il profilo frastagliato delle sue coste; con il passare del tempo però il suo significato mutò divenendo a tutti gli effetti quello di "isola degli asini", con riferimento alla varietà di asinelli albini presenti sull’isola. Alcune testimonianze permettono di datare la prima presenza umana sul territorio in epoca neolitica, esattamente a Campu Perdu, dove fu ritrovata una domus de janas. Il suo passato fu molto movimentato, un continuo succedersi di popoli, lotte al potere e incursioni dettate dalla sua posizione strategica nel mar Mediterraneo. L’isola passò per Romani, Fenici, Greci e via discorrendo e, il suo territorio, da isola produttiva e popolata, si trasformò prima in stazione sanitaria di quarantena per gli infettati dal colera, colonia agricola penale poi, proprietà demaniale e, durante la prima guerra mondiale, ricoprì il ruolo di campo di concentramento e di cura per prigionieri di guerra. Dal 1977 assunse invece il ruolo di carcere di massima sicurezza: oggigiorno il suo aspetto si presenta totalmente diverso, si è lasciata alle spalle il burrascoso passato per tornare a splendere con il suo Parco Naturale, rinomato per i rari esemplari di flora e fauna che custodisce.
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