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Sardegna, cosa rende speciale il Carnevale di Mamoiada

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Maschera Mamuthones, Carnevale sardo Aggiornato il 12 Febbraio 2019
di elelonora autilio
Il comune della Barbagia vanta un Carnevale antico e ricco di folklore e personaggi curiosi

LA TRADIZIONE
Quella del Carnevale di Mamoiada è una delle feste più antiche e folkloristiche dell'intera Sardegna. Non sono gli scenografici carri allegorici ricchi di colore e di goliardia i protagonisti delle celebrazioni, né eleganti maschere e costumi sontuosi. I personaggi che rendono speciale il Carnevale della località in provincia di Nuoro sono due e nascono dalla civiltà contadina. Si tratta dei Mamuthones, figure zoomorfe dall'incedere incerto e rumoroso, con il volto coperto da una maschera nera di legno dai lineamenti grotteschi e il corpo abbigliato con pelli di pecora scura e campanacci sulla schiena, e gli Issohadores dall'aspetto più stravagante con il loro corpetto rosso, la maschera bianca, la berritta sarda sulla testa e l'andatura agile e leggera. Entrambe le figure sono protagoniste di suggestivi cortei durante i quali gli Issohadores con i loro lacci catturano giovani donne simbolo di fertilità e prosperità. Un tempo i loro bersagli prediletti erano i proprietari terrieri ai quali con questo cerimoniale veniva augurata una buona annata ed essi, per sdebitarsi di tali onori, invitavano il gruppo nella propria casa dove offriva dolci e vino. Oggi, in sostituzione dei proprietari terrieri, sono le autorità locali a finire tra le funi dei protagonisti del Carnevale ma il significato benaugurale del gesto rimane lo stesso.

LE CARATTERISTICHE
Il Carnevale di Mamoiada ruota tutto attorno agli Issohadores e i Mamuthones che sfilano in gruppi di dodici a simboleggiare i mesi dell'anno. Anche quest'anno il fulcro della manifestazione è la cerimonia di vestizione dei Mamuthones e degli Issohadores che si svolge con una sorta di folkloristico rituale tra il sacro e il profano che simboleggia una metamorfosi che si ritiene conclusa nel momento in cui si indossa la maschera sul volto ("sa visera" per i Mamuthones e "sa visera 'e santu" per gli Issohadores)celando completamente l'identità. Al termine della vestizione si svolge, invece, la loro danza attorno a tutti i fuochi del paese. I falò sono stati accesi il 16 gennaio davanti alla chiesa della Beata Vergine dell'Assunta e la prima vestizione seguita dalla prima uscita hanno avuto luogo il 17 gennaio. A chiusura del Carnevale il 3 ed il 4 marzo si terrà una nuova cerimonia di vestizione seguita dai cortei, dalle danze tradizionali e dalle sfilate delle maschere nelle vie e nelle piazze del paese. Il 5 marzo, infine, lo stesso rituale coinvolgerà, invece, i bambini con la vestizione e la sfilata dei piccoli Mamuthones e Issohadores del paese. 

IL TERRITORIO
Mamoiada, a 15 chilometri da Nuoro, sorge su un'altura a 644 metri di altitudine in un territorio in cui sgorgano e scorrono numerosi corsi d'acqua, attraverso terreni in buona parte adibiti alla coltura o al pascolo. Fa parte della IX Comunità montana Nuorese ed è uno dei comuni della Barbagia di Ollolai. La storica regione della Barbagia custodisce alcune tra le bellezze più spettacolari della Sardegna: qui si possono ammirare oltre 200 nuraghi tra i meglio conservati e una natura a tratti ancestrale. Per tutti gli appassionati di eco turismo è la destinazione ideale. 

GLI INDIRIZZI
Per vivere a pieno tutte le tradizioni ed il folklore del Carnevale di Mamoiada l'appuntamento è nel centro del paese dal 3 al 5 marzo quando, tra cortei e sfilate di Mamuthones e Issohadores, ci si scatena in piazza Santa Croce con danze e musica.
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