I 5 migliori borghi da non perdere in Piemonte per un weekend fuori porta
di Francesca Petitto
Se un riparo tra le colline, in silenziose cittadine medievali, è l'unica cosa che potrebbe salvarvi dallo stress dell'ennesimo PowerPoint, allora avete bisogno della nostra guida alla scoperta dei cinque borghi più belli del Piemonte, per un weekend all'insegna del riposo, della natura... e del buon vino!
Neive, un incantevole borgo tra vigne e colline
Situato nelle colline delle Langhe, tra i territori di Barbaresco, Asti e Alba, Neive è un borgo medievale in cui le strade acciottolate, le case variopinte e i resti di antiche fortificazioni si inerpicano a spirale fino alla sommità della collina. È un vero e proprio “rifugio dietro l’angolo” per chi scappa dalla città alla ricerca di un weekend romantico o di qualche giorno in compagnia degli amici.
Il modo migliore per visitarlo è attraversarlo partendo da sud, dalla Porta di San Rocco, per poi addentrarsi verso nord fino alla Porta di San Sebastiano.
Il primo edificio storico da visitare è il Palazzo dei Conti Bongioanni Cocito, un elegante edificio barocco che risale al Settecento.
E se avete visto Bridgerton, allora dovete convincere la vostra dolce metà a dichiararvi amore eterno nei giardini dei Conti di Castelborgo, un tempo chiamati «la contrada del ballo», perché prima che divenissero privati i neivesi si ritrovavano lì per ballare all’aria aperta. Romantico, no?
Il cuore nevralgico di Neive è la settecentesca Piazza Italia, costellata di chiese, come la chiesa di San Michele, e palazzi storici come il Palazzo Borghese. Da non perdere anche il Museo Casa della Donna Selvatica (il nome deriva da una figura femminile scolpita sulla facciata dell’edificio, rappresentata come libera e istintiva).
La piazza è dominata dalla Torre dell’Orologio. Non perdete l’occasione di salire fino in cima per godere di una vista indimenticabile sui paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio UNESCO.
Una volta scesi dalla Torre, se le vertigini non vi hanno fatto girare troppo la testa, vi meritate un bel bicchiere di vino. Vi basterà superare l’arco che conduce alle cantine del Palazzo Comunale per ritrovarvi nella Bottega dei Quattro Vini, dove potrete acquistare e degustare i vini tipici della zona: Dolcetto, Barbaresco, Barbera e Moscato.
Orta San Giulio, un weekend sul Lago d'Orta
Il secondo borgo è Orta San Giulio, in provincia di Novara, che vi regalerà passeggiate romantiche sulle sponde del Lago d’Orta.
Situata a circa quattrocento metri dalla riva, vedrete subito una minuscola isola, un centro abitato che emerge dalle acque del lago come una piccola Atlantide. Si tratta dell’Isola di San Giulio, a soli cinque o dieci minuti di barca, che offre da visitare l’Abbazia Mater Ecclesiae, costruita sulle rovine di un antico castello, la Basilica di San Giulio e il “Sentiero del Silenzio”, un percorso panoramico che invita alla contemplazione.
Una volta tornati in barca, si può raggiungere il centro di Orta San Giulio, un vero e proprio labirinto artistico di viuzze che conducono a Piazza Motta. Salendo lungo la via principale, ci si imbatte in edifici storici che sembrano essere appena stati strappati al passato, come il Palazzo della Comunità, che conserva ancora i resti colorati di pareti affrescate, oggi sbiaditi dalla storia, ma un tempo sicuramente vividi e impossibili da ignorare.
Non può mancare una visita alla chiesa barocca di Santa Maria Assunta, che sorge in cima alla piazza centrale del borgo.
Da lì si può continuare a piedi fino al Sacro Monte di Orta, un complesso religioso e artistico a circa 400 metri di altitudine, composto da venti cappelle dedicate a San Francesco d’Assisi. Attenzione però: ci sarà da camminare! Una volta tornati in centro, premiate lo sforzo con dei gustosi dolcetti tipici del luogo, gli “Amaretti del Sacro Monte”.
Pontechianale, un panorama innevato per un weekend all'insegna della natura
Se non vi abbiamo ancora convinto a mettervi in macchina appena usciti dall’ufficio, è il momento di sfoderare Pontechianale, un piccolo borgo dall’atmosfera incontaminata che occupa la parte più alta della Valle Varaita, in provincia di Cuneo, al confine con la Francia. Si sviluppa attorno alle rive dell’omonimo lago, uno specchio d’acqua su cui si riflettono le cime innevate delle Alpi piemontesi.
Il suo clima alpino, dagli inverni lunghi e nevosi e dalle estati fresche, lo rende il posto perfetto per passeggiare tra casine di pietra, valli bianche come il Colle dell'Agnello e paesaggi innevati che sembrano usciti direttamente da quei souvenir natalizi a forma di palla di neve.
A Pontechianale, gli appassionati di arrampicata possono dedicarsi a scalate sulle cascate di ghiaccio. D’estate, invece, ci si può avventurare in numerosi percorsi escursionistici e ciclistici, fino agli sport acquatici come la canoa e naturalmente la pesca sportiva sul lago.
Per chi desidera solo gironzolare per il borgo (magari chiedendosi come barattare la vita d'ufficio con una riparata esistenza in montagna), è facile trovare diversi edifici storici da visitare, come la chiesetta di Sant’Antonio, di origine romanico-gotica, su cui svetta uno splendido campanile a vela, e la Chiesa di San Lorenzo.
Arrivati al termine di una lunga giornata, gustate un buon piatto di polenta con formaggi locali, carne alla griglia, funghi e dolci caserecci, accompagnati da vini o tisane calde.
Tra le vie fortificate di Candelo
In provincia di Biella, Candelo è il sogno segreto di ogni amante delle rievocazioni medievali. Il paesino è infatti un “Ricetto” medievale, ovvero un’antica area fortificata risalente al Trecento, utilizzata per conservare vino e granaglie.
Il borgo è abbracciato da una cinta muraria con una pianta pentagonale su cui svettano torri circolari agli angoli. Una sorta di «silos fortificato», come lo definì lo storico Ferdinando Gabotto. Qui sembra ancora di sentire i passi dei mercanti e dei contadini che, secoli fa, attraversavano le mura per rifornire i granai.
Superata la porta-torrione principale, ci si ritrova subito di fronte al Palazzo del Principe, una casa-forte edificata verso la fine del Quattrocento dal signore del luogo, Sebastiano Ferrero, che svetta sugli altri edifici per dimensione.
Procedendo tra le strade decorate da bassi balconi fioriti, si possono trovare piccole chiese come la settecentesca Chiesa di San Lorenzo, che conserva affreschi antichi e decorazioni semplici e suggestive, e la Chiesa di Santa Maria Maggiore.
L’atmosfera medievale e suggestiva di Candelo è così intensa che è stata immortalata anche nel cinema: il paesino è stato il set di sceneggiati televisivi e film come La Freccia Nera con Arnoldo Foà e perfino Dracula 3D di Dario Argento.
Infine, per chi volesse ritornare alla natura, basta fare un salto alla Riserva naturale delle Baragge, ritrovandosi in una vasta brughiera su cui ogni tanto spuntano sporadici alberi e boschetti. Un paesaggio così semplice e sconfinato che quasi sembra di ritrovarsi improvvisamente in una savana africana.
Fenestrelle, tra storia e panorami alpini
Ultimo, ma non per bellezza, Fenestrelle è un borgo che affascina per la sua atmosfera autentica e per i panorami mozzafiato sulle Alpi piemontesi. La località si trova lungo una storica via di collegamento tra la Francia e l’Italia, con Briançon e la Val di Susa vicini al valico del Monginevro.
Il centro di Fenestrelle si sviluppa lungo le rive del torrente Chisone e conduce verso uno dei tesori più celebri del territorio: il Forte di Fenestrelle, il più grande complesso fortificato d’Europa, costruito tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo.
La fortezza si snoda per oltre 3 km tra scale, torri e bastioni ed è tanto imponente da essere soprannominata la “Grande Muraglia Piemontese”. Le famose scale del Forte, talvolta indicate come la “Scala dei 4000 gradini”, collegano i vari bastioni.
Nel borgo si trovano anche piccole chiese e cappelle storiche, come la Chiesa di San Luigi IX e il Campanile della Chiesa dei Gesuiti.
Per chi ama stare all’aria aperta, Fenestrelle non delude. Il territorio fa parte del Parco naturale Orsiera-Rocciavrè, dove è possibile fare escursioni panoramiche e avvistare fauna alpina tra boschi, pascoli e vette innevate.