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Un giorno a Portovenere: il fascino della Liguria in primavera

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Foto panoramica del porto di Portovenere Aggiornato il 21 Aprile 2026
di Angelica Losi
Portovenere è un sussurro di mare e pietra, dove il tempo rallenta tra vicoli colorati e onde. Un luogo che incanta lo sguardo e accarezza l’anima, sospeso tra poesia e infinito. Ecco cosa vedere

Questo gioiello ha ispirato Byron nei suoi scritti, si trova a due passi dalle Cinque Terre ma non ne fa parte… eppure è assolutamente imperdibile. Chi visita la zona di Spezia in primavera non può perdersi una tappa qui. Ci si arriva comodamente dal porto della città, oppure con numerosi collegamenti via bus ed è un’autentica meraviglia. Meno trafficata di Manarola e Riomaggiore, custodisce tutto il fascino dei tipici borghi liguri. Ma cosa vedere a Portovenere? Ecco le attività imperdibili.


In questo articolo
  • Esplora le isole in barca
  • La grotta di Lord Byron
  • Alla scoperta del centro storico
  • Dove dormire a Portovenere


Esplora le isole in barca

Nei dintorni di Portovenere c’è una chicca: la possibilità di esplorare 3 isole. Palmaria, Tino e Tinetto non sono quasi mai sugli itinerari ma con una gita in barca puoi scoprirle.
Da Portovenere si parte e in pochi minuti il borgo diventa già qualcosa di diverso visto dal mare: le torri medievali che si ammassano una sull'altra, la Chiesa di San Pietro aggrappata al promontorio come se stesse per tuffarsi.

Poi si entra nell'arcipelago. Palmaria è l'unica abitata e ha calette che non esistono sulle mappe dei turisti. Acque che virano dal verde al turchese senza preavviso, fondali che vale la pena esplorare anche solo con la maschera. Tino invece è stato un territorio militare per secoli, accessibile al pubblico solo una volta l'anno per la festa di San Venerio. Il faro, i ruderi del monastero, la statua della Stella Maris su uno scoglio in mezzo al mare… sembra un posto che ha deciso di rimanere fuori dal tempo.
E poi c'è Torre Scola, che non è un'isola ma quasi: una fortezza in rovina che emerge dall'acqua tra Palmaria e la terraferma, abbandonata lì dal Seicento, troppo fotogenica per essere vera.
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La grotta di Lord Byron

Byron si è innamorato di Portovenere e ci ha persino scritto alcune sue opere. Lo sappiamo perché lui stesso si è preoccupato di farcelo sapere, come fanno i poeti romantici. Nuotava da Portovenere fino a Lerici per trovare l'amico Shelley: 5 chilometri in mare aperto, tra due poeti inglesi che avevano deciso che la Liguria fosse il posto giusto per l'ispirazione.
La grotta che porta il suo nome è una terrazza naturale aperta sul mare, scavata nella roccia sotto la Chiesa di San Pietro. Al tramonto, con la luce che prende il mare in un certo modo, capisci almeno in parte cosa ci trovassero questi signori.
Alcuni operatori locali organizzano tour in barca proprio a quell'ora, con aperitivo a bordo: focaccia, prosecco, la solita brigata ligure. Un’idea romantica perfetta per una coppia.


Alla scoperta del centro storico

Il centro storico di Portovenere merita più di una passeggiata di 20 minuti. Si entra dalla Porta del Borgo, una costruzione medievale in pietra che apre su un carruggio stretto e si scoprono fin da subito negozi, archi, qualche ristorante e qualche trattoria. Con un tour a piedi guidato hai modo di scoprire tutte le sue meraviglie.

Il Castello Doria è tra le tappe imperdibili: genovese, massiccio, con le merlature e le terrazze panoramiche che guardano il golfo da tutti i lati domina la località Da lassù le tre isole sembrano vicine abbastanza da toccarle, e l'intera costa fino alle Cinque Terre si dispiega in un senso che dalla strada non riesci mai a cogliere del tutto.
Più in basso, quasi sul mare, c'è la Chiesa di San Pietro. Gotico-genovese, strisce bianche e nere, costruita su un promontorio dove prima c'era un tempio romano dedicato a Venere… sembra proprio che derivi da qui il nome della località. L'interno è essenziale, quasi austero ma è la posizione a fare tutto: tre lati sul mare, il vento, le barche lì sotto.
A poca distanza c'è San Lorenzo, più raccolta, con dentro un dipinto trecentesco della Madonna Bianca che ha una storia legata al mare: si dice sia arrivata su una barca senza equipaggio, nel Duecento. Chi ha la fortuna di essere qui per la sua festa la vede completamente illuminata… è un’emozione unica.
Oltre al tour a piedi per poter scoprire il centro, c’è la possibilità di esplorare Portovenere in barca. Esistono gite in giornata dove puoi esplorare le isole, le calette nascoste, fare snorkeling e persino goderti un pranzo a bordo a base di pesce fresco.

In alternativa, per chi preferisse, è possibile prenotare un tour privato con un aperitivo in orario serale... una meraviglia, soprattutto per chi viaggia in coppia o ama la golden hour.


Dove dormire a Portovenere

Se stai organizzando una fuga vista mare, ecco dove dormire a Portovenere. La prima opzione per un'atmosfera intima è sicuramente l’Oblò Portovenere Guesthouse. Si trova a due passi dal porto, le camere sono arredate con cura e ha vibes super accoglienti. Ha anche wi-fi gratis e comfort per tutta la famiglia.

Se preferisci massima libertà da zia Flà ti conquisterà: un appartamento vista mare piccolo e moderno con cucina attrezzata ideale per coppie o viaggiatori che non vogliono stare agli orari di hotel e b&b.