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Alla scoperta di Civita di Bagnoregio: il borgo sospeso del Lazio

Foto panoramica di Civita di Bagnoregio Aggiornato il 24 Aprile 2026
di Sabina Petrazzuolo
Benvenuti a Civita di Bagnoregio, il borgo delle fiabe sospeso su una roccia nel cuore del Lazio

Esiste un luogo di incredibile bellezza che per forme, lineamenti e posizione sembra uscito dal mondo delle fiabe, ma è reale e bellissimo. Questo posto si chiama Civita di Bagnoregio ed è un borgo delle meraviglie situato a pochi chilometri da Roma.


Civita di Bagnoregio: gita di un giorno per scoprire le meraviglie del borgo fiabesco

Non lontano dalla Capitale esiste un borgo che non ha bisogno di presentazioni. Lì, nella Vale dei Calanchi, appare sospeso come un sogno: impossibile non notarlo. Ci troviamo a Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, nel Lazio, al cospetto di un paese che si annovera tra i borghi più belli d’Italia. Basta guardare le fotografie che ritraggono questo luogo per capirne i motivi.
Definita anche La città che muore, per via della sua storia complessa, Civita di Bagnoreggio è una destinazione perfetta per chi vuole staccare da tutto e vivere un’esperienza sospesa, non assoggettata dalle leggi del tempo e dello spazio. 
È possibile raggiungerla facilmente, anche in giornata, grazie a gite organizzate in partenza da Roma, da Viterbo e da altre località limitrofe. E in questa guida ti spieghiamo non solo i motivi per cui dovresti inserire questo borgo nel tuo prossimo itinerario di viaggio, ma anche quali sono le tappe imperdibili una volta giunto lì. 


Civita di Bagnoregio: cosa vedere nel borgo sospeso del Lazio. Le tappe imperdibili

Arroccata su uno sperone di tufo che sembra sfidare la forza di gravità, Civita di Bagnoregio incanta e conquista a prima vista. È una località che non si concede a tutti, e facilmente. Per raggiungerla, infatti, è necessario attraversare a piedi un lungo ponte di circa 300 metri. Sembrano pochi, ma in realtà la pendenza è notevole a causa del dislivello tra il punto di partenza e la Città che muore. Faticoso? Un po’, ma la bellezza del panorama circostante e l’arrivo ripagano di questa intensa passeggiata che, comunque, è alla portata di tutti.
Una volta dentro il borgo, varcando Porta Santa Maria,  inizia la magia: l’atmosfera è sospesa e ti riporta subito in un’altra dimensione. Ma basta qualche passo per immergersi nella vita del borgo arrivando a Piazza San Donato. È proprio lei la prima tappa della nostra guida: il cuore pulsante del paese che accoglie ogni anno migliaia di visitatori con una splendida pavimentazione naturale, fatta di terra battuta e ghiaia. Qui campeggia la chiesa del borgo, antica e bellissima.
Ci si inerpica, poi, a piedi tra strade e viuzze costellate casette scavate direttamente nella roccia vulcanica colpita dall’erosione, da qui il nome di Città che Muore, per raggiungere il Belvedere. Qui una sosta è d’obbligo per contemplare tutta la valle circostante.
La terza tappa ci conduce in una grotta etrusca, quella di San Bonaventura. Secondo la leggenda locale qui San Francesco guarì un bambino gravemente malato, un tal Bonaventura che scelse poi di entrare nell’ordine dei francescani.
Ultima tappa della nostra guida, ma non per importanza, è il Museo Geologico e delle Frane, situato all’interno del Palazzo Alemanni che spiega la storia del luogo, la morte, la rinascita e la lotta nei secoli per sopravvivere all’erosione.
E se ancora non sei stanco di ammirare i panorami, ti consigliamo poi di raggiungere il Giardino del Poeta, un altro splendido punto panoramico, immerso nel verde lussureggiante, dal quale ammirare i calanchi.


Pausa gusto: dove e cosa mangiare a Civita di Bagnoregio

Camminare in altezza, inerpicarsi tra le viuzze che salgono verso il cielo può essere dispensino, a livello energetico, ma per fortuna il borgo, nonostante le sue dimensioni ridotte, consente diverse pause golose. Del resto ci troviamo sempre a Viterbo: perché non approfittare delle eccellenze gastronomiche della Tuscia?
Passeggiando per il paese troverete diverse trattorie e locande situate all’interno delle antiche dimore, o con affacci sul panorama aperto, dove avere un po’ di ristoro. Ordinate salumi e formaggi, per non sbagliare, e lasciatevi ammaliare dalla pasta fatta in casa: i piciarelli. Voglia di dolce? Allora dovete assolutamente provare i torciglioni, un dolce caratteristico di Civita di Bagnoregio.
In alternativa potete optare per un pranzo al sacco, scegliere uno degli hotspot panoramici del borgo (ce ne sono tantissimi) e godervi una pausa pranzo con vista.


Civita di Bagnoregio: come arrivare e dove dormire

Come anticipato, il borgo sospeso del Lazio è raggiungibile solo ed esclusivamente a piedi attraversando un lungo ponte. Ma come si raggiunge questo ponte? Il punto di partenza è Piazzale Battaglini, dotato anche di un parcheggio a pagamento, situato a Bagnoregio. Da qui avete due opzioni: raggiungere il borgo a piedi, con una passeggiata di circa 2 chilometri, o prendendo una navetta.
Al borgo si accede tramite un ticket d’ingresso del costo di 5 euro. È acquistabile online o sul posto, e più precisamente nelle biglietterie di Piazzale Battaglini e di Mercatello.
Se volete restare per la notte il consiglio è quello di scegliere strutture ricettive situate a Bagnoregio: alcune offrono anche la vista sul borgo. In alternativa è possibile anche pernottare a Viterbo, il cui borgo dista appena 30 km, o altri paesi limitrofi nella Tuscia.