Parma, non solo cibo: cosa fare e vedere in un giorno
di Angelica Losi
Bologna, elogiata anche da numerose testate estere, è forse la città simbolo dell’Emilia Romagna ma c’è una chicca non lontana e strettamente collegata alla tradizione gastronomica da scoprire: Parma.
Chi sogna di visitare Parma in un giorno e non fermarsi al cibo può andare ben oltre parmigiano, aceto balsamico, prosciutto crudo e tortellini… l’arte, la cultura e i monumenti sono tanti ma non è difficile girarli tutti in 24 ore.
Hai poco tempo a disposizione? Cerchi un’idea per una gita di un giorno? Ecco cosa fare a Parma attraverso un itinerario che ti porta alla scoperta di chicche da non perdere e di qualche segreto che pochi conoscono.
Cosa vedere a Parma in un giorno
Per molti Parma è la capitale del Parmigiano e del prosciutto crudo ma in realtà la città ducale con un centro storico denso di arte, musica e architettura ha tantissimo da offrire… e in sole 24 ore potresti scoprire tutti i monumenti più importanti.
Ecco cosa vedere a Parma in un giorno e cosa fare se vuoi davvero scoprire l’anima di questa meravigliosa meta.
Il duomo e il battistero
Da dove si parte per un itinerario a piedi di Parma? Sicuramente dalla piazza del duomo dove potrai visitare sia la cattedrale romanica sia il battistero in marmo rosa.
Se hai tempo entra all’interno del duomo: vedrai la cupola affrescata da Corregio ammirando l’Assunzione della Vergine: uno dei capolavori del rinascimento italiano.
Il battistero, invece, è stato progettato da Antelami nel 1196, ed è riccamente e finemente decorato da un ciclo di bassorilievi e affreschi.
Il complesso monumentale della Pilotta
Chi arriva in auto passa davanti all’arco che conduce proprio al complesso monumentale della Pilotta ed è anche uno dei luoghi più visitati della città. Costruito dai Farnese tra il XVI e il XVII secolo è oggi la sede dei musei della città, ospitando al suo interno teatri e biblioteche.
Cosa non perdere? La galleria nazionale dove all’interno si trovano opere di Correggio, Parmigianino e persino la Scapigliata attribuita a Da Vinci.
Teatro Farnese
Il vero plus, però, è il teatro Farnese: una costruzione completamente in legno del 1618 che porta indietro nel tempo. Oltre a essere uno dei teatri italiani più antichi ancora esistenti, la sua scenografia barocca lascia senza parole.
Gli angoli segreti
C’è un tour che ti porta a scoprire la Parma curiosa e misteriosa così da andare oltre i classici monumenti. Oltre alle vie del giallo si possono visitare la casa dell’ultimo boia del ducato e persino un Buddha nascosto nel battistero… ma non è tutto. In città c’è anche un ponte romano sepolto sottoterra e sono presenti gli antichi rifugi antiaerei utilizzati durante la seconda guerra mondiale.
Teatro regio
Non solo l’antico teatro farnese… c’è anche il teatro regio inaugurato nel 1829 e considerato tra i più particolari al mondo. Anche solo passeggiare davanti alla sua facciata neoclassica o varcare l'ingresso per una visita è un modo per sentire il peso culturale di una città che ha dato i natali, nei dintorni, a Giuseppe Verdi. Nel centro storico, il monumento al compositore è un punto di riferimento simbolico e sentito.
Alla scoperta delle donne leggendarie di Parma
Le figure femminili nella storia spesso passano inosservate ma hanno contribuito tantissimo: duchesse e badesse a Parma hanno sostenuto le famiglie più potenti e hanno fatto parte di controversie leggendarie. Tra piazze, chiese e monasteri un tour porta alla scoperta delle donne più potenti e influenti… soffermandosi persino su chi ha subito processi per stregoneria.
Il quartiere oltretorrente
Attraversando il torrente di via ponte di Mezzo si entra in un quartiere popolare e autentico, rimasto ai margini del turismo di massa. Le strade strette, i cortili nascosti e i palazzi scrostati del tempo raccontano la Parma degli artigiani, degli studenti e degli operai. È il posto giusto per una passeggiata lenta, magari nel tardo pomeriggio, quando la luce radente illumina i mattoni rossi e i vicoli si riempiono di voci.
Dove mangiare a Parma
La cultura gastronomica a Parma è un pilastro, dopotutto qui nascono alcuni dei prodotti Made in Italy più amati ed esportati nel mondo… la vera chicca? Non fermarsi nei ristoranti ma provare a scoprire le specialità attraverso esperienze indimenticabili.
Ecco dove mangiare a Parma per scoprire la vera anima culinaria della città emiliana.
Tour del parmigiano reggiano
La specialità numero uno della città? Sicuramente il parmigiano reggiano e non c’è niente di meglio di poterlo degustare proprio all’interno di un caseificio scoprendo come nasce la forma, vedendo da vicino le vasche di lavorazione e il magazzino di stagionatura. Il tour si conclude con una degustazione esplorando le differenze tra 12, 24 e 36 mesi in accompagnamento a prosciutto crudo DOP e aceto balsamico. Con un concept dalla fattoria alla tavola ti stregherà.
Esistono anche caseifici che combinano la degustazione a un pranzo della tradizione con primi tipici e la Rosa di Parma come secondo. Potrai infatti entrare in un autentico caseificio vicino a Parma, scoprire le fasi di lavorazione e soffermarti ad assaggiare i prodotti tipici non con una semplice degustazione ma con un pranzo a più portate che rende il parmigiano l’assoluto protagonista.
Tour del prosciutto di Parma
Seconda meraviglia del territorio? Lungo le colline attorno a Langhirano si trovano ottimi prosciuttifici dove il prosciutto di Parma DOP viene stagionato per almeno 24 mesi. Attraverso un tour si scoprirà tutto della salatura e della spillatura arrivando alla marchiatura con la corona del consorzio… e non c’è niente di meglio di una degustazione con vino locale e pane casereccio.
Degustazione di aceto balsamico
Un viaggio tra i sapori autentici dell’Emilia Romagna non può fermarsi ai filari del Lambrusco. Attraverso un tour si va ad approfondire la produzione tradizionale dell’aceto balsamico DOP tra racconti di famiglia e tecniche artigianali. Il percorso si conclude con una degustazione che dà modo di scoprire le tante varietà di aceto balsamico.
Alla scoperta dei vini locali in vigna
Restando in zona ma spostandosi sulle colline lungo la strada del Prosciutto a pochi chilometri dal castello di Torrechiara si trovano cantine a conduzione familiare che aprono i loro vigneti biologici e biodinamici ai visitatori. Si parte con un tour tra i filati seguito da una degustazione dove si potranno provare 5 eccellenze come Malvasia, Barbera e Lambrusco tra gli altri accompagnati da pane e olio EVO a chilometro zero.
E per chi vuole qualcosa in più si può prenotare anche un light lunch con prosciutto crudo DOP, parmigiano reggiano DOP e un dessert con Moscato frizzante.
Periodo migliore per andare
Se il Times ha elogiato Parma come meta top per l’autunno, c’è da dire che la città emiliana ha molto da offrire un po’ in ogni stagione.
I periodi migliori, però, sono nelle mezze stagioni: l’autunno con i suoi colori caldi e la primavera propongono temperature miti e giornate lunghe oltre a tante degustazioni e attività da fare. L'inverno è spesso freddo, nebbioso e piovoso mentre l’estate sa essere afosa.