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Bologna in ricordo di Lucio Dalla

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Bologna Aggiornato il 02 Marzo 2015
di francesco salvatore cagnazzo
A 3 anni di distanza dalla morte del cantante, la città emiliana si prepara a un tributo alla memoria con grandi ospiti e inedite performance

PERCHE' SE NE PARLA A Bologna una festa speciale per celebrare il terzo anniversario dalla morte di Lucio Dalla, ma anche il suo compleanno: il 4 marzo avrebbe compiuto 72 anni. La sua casa di via D'Azeglio si aprirà al pubblico con una serie di mini-show che coinvolgeranno tanti artisti e amici del cantante. La 'tre giorni' dedicata a Lucio Dalla si svolgerà dal 2 al 4 marzo fra incontri, performance e ospiti a sorpresa: il pubblico potrà accedere alla visita guidata e vivere racconti dal vivo, proiezioni di video inediti, ascolti e soprattutto interventi di artisti a sorpresa. Gli ingressi saranno 4 al giorno (alle ore 11.00, alle 14.00, 16.00 e 18.00), la visita dura un'ora e costa 8 euro. I titoli sono acquistabili fino a 4 biglietti a persona. Ecco alcuni degli ospiti confermati, una lista molto attesa: Renzo Arbore, Samuele Bersani, Caterina Caselli, Giorgio Comaschi, Gaetano Curreri e gli Stadio, Gigi D'Alessio, Piera Degli Esposti, il rettore Ivano Dionigi, Francesco Freirye, Paolo Fresu, Alessandro Haber, Linus, Leo Mantovani, Gianni Morandi, Noemi, Katia Ricciarelli, Ron, Federico Zampaglione e Ornella Vanoni. Inoltre, sempre nelle giornate del 2,3,4 marzo in Piazza de' Celestini sarà allestito un palco con un pianoforte a disposizione dei cittadini musicofili; ognuno potrà esibirsi suonando la propria canzone preferita tra l'immenso repertorio di Lucio Dalla.
 PERCHE' ANDARCI Il legame tra il cantante e la città emiliana è sempre stato molto forte. Ed è possibile percorrere un vero e proprio tour per scoprire le grandi tappe della carriera del cantante mai dimenticato. Dai bar di Via d'Azeglio ai gradini di San Petronio, in Piazza Maggiore. Ma anche lo stadio Dallara, dove andava ad assistere alle partite del Bologna, e il Palazzo dello Sport, dove tifava per la Virtus. Come dimenticare, infine, il teatro del Navile, che spesso ha ricordato l'artista, e il cortile d'onore di Palazzo d'Accursio sede del municipio, dove è stata allestita la camera funeraria.
 DA NON PERDERE "Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è sulle panchine in Piazza Grande, ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è...". Contrariamente a quanto si possa immaginare, la piazza che dà il titolo al brano non è Piazza Maggiore, bensì Piazza Cavour. Ma se avete un occhio di riguardo anche per l'arte, sappiate che c'è una galleria d'arte in via de' Coltelli che si pone l'obiettivo principale di dare spazio a pittori emergenti e sconosciuti o solitamente "poco istituzionali".
 PERCHE' NON ANDARCI Indipendentemente dalla passione che nutrite per il grande Lucio, Bologna è una città stupenda che merita un lungo weekend per scoprirne le sue numerose eccellenze. L'unico consiglio è di non lasciare nulla al caso: di cose da vedere e da fare sono tante: una piccola guida vi illuminerà.
 COSA NON COMPRARE Tra i souvenir più comprati, quello delle due torri, ovviamente. Ma ricordate anche che la cucina locale è considerata una delle più buone al mondo. Quindi occhio alla spesa.
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