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Gita di primavera a Capri: tra Faraglioni e profumo di mare

Foto panoramica dei faraglioni di Capri Aggiornato il 29 Aprile 2026
di Veronica Buttacavoli
L’Isola Azzurra si risveglia tra giardini in fiore e panorami mozzafiato. La primavera è il momento perfetto per una gita a Capri: scopri come organizzarla nei minimi dettagli.

Piccolina, profumata, colorata: Capri in primavera è un sogno che si avvera. Ma può anche diventare un incubo logistico se non sai come muoverti. Mentre tutti si accalcano nei soliti tre metri quadri della Piazzetta, il segreto per godersi l’isola davvero è conoscere in anticipo ogni passo. Sapere già cosa vedere, dove mangiare, conoscere gli alloggi più strategici: è così che metti a punto la gita a Capri perfetta senza perderti il lusso della “vita lenta”. 


In questo articolo
  • Cosa vedere
  • Dove mangiare
  • Dove dormire
  • Periodo migliore per andare

Cosa vedere

Un paio d’ore, una giornata, un weekend: comunque decidi di viverla, Capri si racconta in mille modi diversi. Dalla seggiovia che sale al Monte Solaro al kayak che sfiora le innumerevoli grotte (anche le più nascoste), dalle ville degli scrittori ai belvedere da cartolina. Ecco alcune attività da includere per vedere l'isola dalla prospettiva giusta: dall'alto, dal mare, da dentro.

Grotta Azzurra, Villa Malaparte e Faraglioni 

Se parti dalla costiera sorrentina, hai un modo molto comodo per organizzare una gita a Capri: una crociera che parte direttamente da Sorrento, e ti porta subito nel cuore dell’esperienza. Non mancano le tappe simboliche né il tempo giusto per godersi ogni sosta, e in più non devi pensare a code e biglietti da incastrare. 

Il percorso tocca i punti più iconici di Capri vista dal mare: si parte con la sosta fuori dalla Grotta Azzurra, ma si scoprono anche la Grotta Bianca e la Grotta Verde, per poi passare sotto l’Arco Naturale. Avrai modo di ammirare la celebre Villa Malaparte, quella rossa aggrappata a Punta Massullo che ha raggiunto la sua fama con il film Il disprezzo di Godard. 

Ma il gran finale, è chiaro e lampante, sono i Faraglioni, che da sotto hanno tutta un’altra scala. Due soste-bagno in acque cristalline completano la giornata, se hai il coraggio di tuffarti già in primavera.

Grotta dell’Acqua e Arco della Stella 

Ci sono angoli di Capri che dalla terraferma non si vedono, tanto meno dai traghetti turistici. Se vuoi davvero addentrarti nel cuore dell’isola, la Grotta dell’Acqua è un punto da non saltare. È una delle meno note, ma anche tra le più spettacolari. Non perderti anche l’Arco della Stella, una suggestiva formazione rocciosa scolpita dal mare. 

Sono due tappe perfette per chi cerca la Capri meno fotografata, quella nascosta tra le insenature e raggiungibile solo con mezzi leggeri. E ancora meglio, scoprile con un tour in kayak: si pagaia seguendo un istruttore che conosce correnti e punti in cui fermarsi, ci si infila nelle grotte, si nuota in calette deserte. Insomma: è un modo ancora più autentico di esplorare le meraviglie di Capri. 

Anacapri, ville, giardini e Piazzetta: tutta Capri in cinque ore

Se hai poco tempo, è il caso di passare direttamente alle tappe essenziali. Per te c’è un tour che attraversa i luoghi simbolo dell’isola nel giro di un pomeriggio, chiudendo la giornata con la Piazzetta al tramonto. La formula mette insieme i due lati di Capri, quello alto e quello basso, senza farti perdere tempo prezioso negli spostamenti. 

Come prima tappa visiti Anacapri, il paese più alto e tranquillo dell’isola, da cui parte la seggiovia per il Monte Solaro: dodici minuti sospesi tra limoni, ulivi e vista sui Faraglioni, fino ai 589 metri della vetta, da dove si vedono Vesuvio, Golfo di Napoli e Costiera Amalfitana nelle giornate più limpide. Si scende poi per visitare Villa San Michele e i Giardini di Axel Munthe, la casa-museo dello scrittore svedese innamoratosi dell'isola (e come dargli torto?). 

Il tour prosegue verso la città di Capri e si chiude nella Piazzetta per un assaggio di limoncello prima che cali la sera. 


Dove mangiare 

A Capri mangiare è parte del viaggio, non un intermezzo. Dai ravioli fatti in casa alle bruschette “veloci veloci”, ogni piatto è un sapore diverso dall'isola stessa. Vediamo dove mangiare sull'Isola Azzurra per l’esperienza più local

Ristorante tipico

Se organizzi una gita a Capri da Napoli in giornata e non hai nessuna voglia di impazzire tra orari dei traghetti e code ai tavoli, scegli un tour con pranzo incluso. È la soluzione più semplice: partire dal porto, arrivi sull’isola e ti ritrovi a tavola senza nemmeno accorgertene. 

Il pranzo è servito in un ristorante tipico e porta in tavola i sapori classici della cucina caprese e napoletana: bruschette, pizza appena sfornata, primi della tradizione. Dopo, il pomeriggio è libero per esplorare la Piazzetta, i belvedere e le vie del centro senza la pressione di doversi organizzare.

Le escursioni in barca da Napoli sono la formula giusta per godersi una giornata piena e diversa dal solito: il pranzo incluso è la ciliegina sulla torta. 

Aperitivo in mare aperto

Trovare un tavolo a Capri non è sempre una passeggiata, specialmente in orario di punta. Ma se un tavolo non ti servisse proprio? Scegli questo tour con giro in barca a Capri: l’aperitivo a bordo è incluso. 

Invece di un pranzo formale, si sta sul ponte di uno yacht con un ricco aperitivo a base di prodotti locali, calici di prosecco e musica, mentre il capitano racconta storie e leggende dell'isola. 

Mentre mangi e ti godi la giornata con i tuoi amici, sullo sfondo si alternano i luoghi più iconici di Capri: grotte, Faraglioni, Marina Piccola. E puoi anche fare snorkeling per scoprire le meraviglie che si nascondono sott’acqua. 

Da Gelsomina, sulla Migliara 

Un sentiero iconico, quello della Migliara, che finisce in bellezza con il Belvedere. A due minuti da qui c’è il ristorante Da Gelsomina, uno dei più famosi di Anacapri: lo raggiungi attraversando i vigneti e godendoti il panorama. 

Qui assaggiare i ravioli capresi fatti in casa e il pollo al mattone è quasi obbligatorio, e di certo una scelta di cui non puoi pentirti.

Il ristorante ha un parcheggio privato per i clienti, cosa rara a Capri, e la posizione un po’ defilata resta il suo fascino e il suo limite: noleggiare una Vespa è la mossa più furba per raggiungerlo senza intoppi. 


Dove dormire 

L’isola è piccola, ma la scelta della zona in cui dormire cambia del tutto il ritmo della vacanza. Ecco tre punti per vivere Capri in un giorno (e una notte) con la giusta atmosfera.

Dimora Storica Villa Pasquale

Una Capri silenziosa, lontana dal rumore della movida. Se è questo ciò che sogni per la tua gita primaverile, la zona di Tiberio è il posto giusto dove fermarsi. Siamo sul versante orientale dell’isola, in una zona residenziale fatta di case capresi, ulivi e limoni. E non temere: questa tranquillità non la paghi camminando. Non sei fuori mano, anzi: sono solo quindici minuti a piedi dalla Piazzetta.

L’atmosfera, però, è ancora più autentica, specialmente dormendo in una dimora storica e due passi da Villa Jovis, la residenza dell’imperatore Tiberio. Un contesto suggestivo che darà alla tua vacanza un tocco prezioso. 

Guest House La Piazzetta 

Se la FOMO ti fa sentire troppo “fuori dai giochi” se non sei in pieno centro, Piazzetta Umberto I è il posto giusto in cui alloggiare: sei nel salotto del mondo, il cuore pulsante di Capri. Impossibile perdersi qualcosa, qui: nel momento in cui esci dall’hotel sei già nella scena, tra bar storici e isolani che si confondono tra i turisti. Niente funicolari da prendere al rientro la sera, niente taxi da chiamare dopo cena: le gambe ringraziano, il portafoglio anche.

La Guest House La Piazzetta ha anche un altro punto di forza: la terrazza panoramica con vasca idromassaggio, affacciata direttamente sul Golfo di Napoli. Insomma: come puoi non sceglierla? 

Villa Giardini Luxury Room 

A due passi dal centro, ma lontano dal viavai: sembra la sistemazione ideale, e in effetti lo è. La zona del Belvedere Cannone e dei Giardini di Augusto è una piccola oasi di calma, dove le stradine strette e la vegetazione ti danno un po’ di respiro dall’andirivieni tipico di Capri.

Se alloggi nella Villa Giardini, poi hai tutto a portata di mano in un contesto unico, tra ulivi, silenzio e un tocco di lusso che non guasta mai. 


Periodo migliore per andare

Già aver scelto la primavera è un ottimo punto di partenza: questa è probabilmente la stagione migliore per visitare Capri. L’aria profuma di gelsomini e fiori d’arancio, la luce è limpida, i sentieri costeggiati da fioriture di fresie e le temperature perfette per camminare senza sudare. È il momento dell’anno in cui l’isola dà il meglio di sé senza farti pagare il prezzo della folla estiva (e dell’alta stagione). 

Primavera, però, vuol dire tante cose. Marzo, per esempio, è ancora un mese di transizione: molti hotel e ristoranti sono chiusi fino a Pasqua, e la pioggia non è così rara. È una buona opzione solo se cerchi un’atmosfera quasi sospesa, e metti in conto qualche saracinesca abbassata. Da aprile la stagione riapre ufficialmente: collegamenti via mare potenziati, strutture in funzione, clima mite anche se la sera una felpa ci sta ancora tutta. È il mese ideale per le escursioni e per le visite archeologiche a Villa Jovis e Villa Lysis, che in estate diventano impraticabili per il caldo.

Ma per molti è maggio il mese perfetto, con le sue giornate lunghe e le temperature più stabili. L’ideale, quindi: partire dalla seconda metà di aprile a tutto maggio. Le code alla Grotta Azzurra non sono ancora chilometriche, e il mare è già perfetto per le escursioni in barca.