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Mistretta, lo scavo (archeologico) delle meraviglie

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Mistretta, Sicilia Aggiornato il 19 Aprile 2018
di salvo cagnazzo
Una scoperta che potrebbe riscrivere la storia di questo bellissimo borgo a metà strada tra Messina e Palermo

PERCHE' SE NE PARLA “Una scoperta eccezionale che cambia la storia di Mistretta e che è avvenuta a sorpresa, durante la posa dei tubi del gas”. E' stata commentata così la scoperta di alcuni reperti dell’antica città un tempo chiamata Amistraton. Mura, tombe e scheletri perfettamente conservati: uno scavo che ha fatto cambiare il nome di largo San Vincenzo, di fronte alla chiesa della Santissima Trinità, in largo del Progresso archeologico. “Ritrovamenti che non ci aspettavamo – commenta Gabriella Tigano, responsabile archeologa della Soprintendenza - si tratta di tre livelli di strutture murarie: un muro del IV secolo avanti Cristo; un vano del III secolo a.C. e a livello alto, sotto le quote di un cimitero del XV secolo, un ampio ambiente del IV-V secolo dopo Cristo”. Lo scavo è realizzato grazie alla sinergia tra Soprintendenza di Messina e Italgas.
PERCHE' ANDARCI Mistretta si trova nel territorio del Parco dei Nebrodi. Il  suo punto  più  alto  è  la rocca  che  ospita  i  ruderi  di  un  castello arabo-normanno  che  domina  su  tutta  la città. Da qui discende il  primo nucleo urbano, caratterizzato da una fitta tela di stradine tortuose e acciottolate. Il panorama qui è incredibile, diviso com'è tra cielo e mare. La  leggenda  vuole  la  città  fondata  dai Ciclopi, antichi abitanti della Sicilia, anche se alcuni storici affermano che è stata fondata dai Fenici, ma è probabile che le sue origini risalgano  ai  Sicani. 
DA NON PERDERE La cittadina, detta anche la "Sella dei Nebrodi", a metà strada tra Palermo e Messina, ospita 24 chiese, che rappresentano un patrimonio inestimabile, a livello architettonico e artistico. In primis la Chiesa di Santa Lucia o Chiesa Madre, consacrata Santuario della Madonna dei Miracoli. Tre i musei presenti: Museo Silvo Pastorale G. Cocchiara, il Museo della Fauna e il Museo Comunale. 
PERCHE’ NON ANDARCI Ottima meta per una giornata che accontenta tutti, per panorami, gastronomia e bellezze architettoniche. Troppo poche, però, le occasioni di divertimento...
COSA NON COMPRARE Vini, oli e formaggi: questi i consigli se volete fare un regalo attento all'economia locale. Ma qui si lavora, e bene, anche la pietra e il legno. Da non comprare, invece, i souvenir legati alla mafia: seppure ironici, perché associare questa terra di bellezza a qualcosa di negativo?