Risveglio dei sensi
di anna evangelisti
Il Kerala è un risveglio dei sensi, per quanto riguarda cucina e tradizioni artigianali. Al mattino ci si sveglia con il gusto del Puttu (preparato con farina di riso e cocco) e il Curry Badala (di ceci), l’Idiappam (torte di riso o di pasta), il curry di uova e verdure o stufato di ovino e sempre verdure.
L’uso del cocco e di aromi è la prerogativa della cucina del Kerala – e come potrebbe essere altrimenti nella “terra delle noci di cocco” (questo vuol dire Kerala) – con una grande varietà di piatti vegetariani. Non mancano le prelibatezze del mare e della laguna come gamberetti, aragoste, granchi e cozze, tutte cucinate con spezie esotiche.
Anche per gli acquisti la scelta è ampia, basta ricordarsi che il Kerala è famoso per i suoi tessuti realizzati a mano, gioielli in oro e, naturalmente, spezie (ne produce più di dodici varietà). Se si è in cerca degli oggetti più tipici da portarsi a casa, da non perdere il prezioso Aranmula Kannadi, specchio di metallo dalle fattezze più estrose, oppure il Nettur Petti, un cofanetto di gioielli in legno di palissandro. Il capo più tipico del posto è il Kasavu Mundu, un sari tessuto a mano con una bordatura dorata.
Ma la più antica tradizione a cui è legata la fama del posto è quella dell’Ayurveda. In nessun altro posto del mondo questa antica scienza olistica è praticata nel modo più originario possibile e alla perfezione. Per questo il paese è tra i più attrezzati nell’accoglienza in strutture e centri che offrono trattamenti sia di ringiovanimento (Rasayana Chikitsa) che a carattere terapeutico.