Corsica in auto: itinerario tra spiagge selvagge e montagne
di Angelica Losi
Selvaggia, autentica, suggestiva: la Corsica on the road è un’esperienza che difficilmente si dimentica. C’è chi viaggia in solitaria per poter ricucire il proprio cuore dopo una rottura, chi la sceglie con gli amici, chi la prenota per la vicinanza all’Italia e ancora chi la propone come meta per una vacanza in famiglia con i bambini. Mette d’accordo proprio tutti e alternando spiagge a montagne sa far battere il cuore. Ecco un itinerario della Corsica in auto per esplorarla dal litorale all’entroterra scoprendo tutte le sue meraviglie.
Itinerario della Corsica in auto per una vacanza indimenticabile
Una vacanza on the road in Corsica potrebbe essere l’idea giusta per l’estate: si arriva in aereo noleggiando una macchina sul posto, oppure in traghetto imbarcando il proprio mezzo. Si può creare un itinerario ad anello molto pratico spaziando tra mare ed entroterra. Noi abbiamo creato un road trip indimenticabile di circa 7 o 10 giorni in cui si toccano le tappe più iconiche dell’isola.
Ecco come creare il tuo viaggio on the road in Corsica in auto per l’estate.
Bastia, il primo impatto con la Corsica
Non ci sono dubbi: molti arrivano in traghetto e ripartono quasi subito cercando altre mete ma il primo impatto con la Corsica non si scorda e arriva proprio a Bastia. Con il suo vecchio porto ha quell’aria un po’ decadente che richiama un po’ l’anima di Genova e quella di Marsiglia.
Si gira facilmente a piedi tra vicoli stretti, piazzette e persiane scolorite. Cosa vedere? La città della Terra Nova, il mercato di Place du Marché e ovviamente il lungomare al tramonto… inserisci nel tuo itinerario una cena di pesce sul porto e goditi la notte tra locali tipici e ritmi lenti.
Cap Corse, la strada panoramica
La strada stretta tutta curve ma con il mare sempre accanto vale il viaggio: Cap Corse è la seconda tappa del tuo itinerario della Corsica in auto. Da Bastia Sali verso Erbalunga, un piccolo porto di pescatori con casette colorate e poi raggiungi Macinaggio, Nonza e altri villaggi con vista mozzafiato. La Corsica più autentica ci apre ufficialmente le porte con una natura più selvaggia e un ritmo lento.
Cosa fare qui? Sicuramente fermarsi per un tour in barca lungo il Cap Corse e il Deserto delle Agriate partendo da Saint Florent: ci saranno soste in grotte marine che non potrai visitare se non via mare. Si possono visitare anche le spiagge di Saleccia e Loti, due meraviglie dall’atmosfera caraibica.
Saint-Florent, il porto che ricorda Saint-Tropez
Saint-Florent è elegante ma vivibile: ci sono gli yacht ma anche i pescatori, i ristoranti eleganti ma trovi quelli più semplici. Consigliamo di fermarsi 2 notti. La cittadella domina il golfo e il centro si gira in poco ma la vera forza è quello che c’è intorno… il mare del Désert des Agriates.
Da qui si può partire per il battesimo in parapendio sopra il golfo: un’esperienza adrenalinica per chi non ha paura di decollare guardando mare e montagne sfiorando la cittadella e le spiagge del Roya.
Ile Rousse e le spiagge segrete
Dopo 2 giorni a Saint-Florent riprendi l’auto per il tuo itinerario della Corsica e raggiungi Ile Rousse, la strada costiera che regala continuamente scorci sul mare. Potrai attraversare tantissimi paesini e scegliere dove fermarti in base ai tuoi gusti.
La chicca? Calvi, rilassata e meno mondana del luogo precedente ha una piazza centrale ed è sempre vivace… soprattutto in estate. Al tramonto puoi raggiungere il faro della Pietra da cui vedrai un tramonto mozzafiato con il sole che si tuffa nel mare.
Imperdibile l’escursione verso Saleccia e Ghignu: due meravigliose spiagge isolate ai margini del Deserto delle Agriate che puoi raggiungere praticamente solo via mare. Ghignu non ha stabilimenti, è selvaggia e davvero autentica. Con dune e macchia mediterranea è effetto wow… se sei fortunato potrai persino vedere delle mucche sdraiate nella zona.
Calvi, la cittadella sul mare
Prosegui il tuo itinerario della Corsica in auto e raggiungi Calvi: la cittadella sopra il mare di origine ligure con montagne alle spalle ha un caratteristico porto pieno di barche. Molti la considerano una delle aree più fotogeniche dell’isola… e non possiamo dargli torto.
Cosa vedere? Sicuramente la cittadella, il porto e la penisola della Revella ma l’esperienza più interessante è l’uscita in barca per fare snorkeling ai margini della riserva marina… no, non serve essere esperti. Si nuota sopra fondali davvero popolosi di pesci, stelle marine e anemoni. Ogni tanto si possono vedere persino polpi e murene.
Porto e piana Calanchi
C’è una Corsica che sembra scolpita; continuando con la propria vacanza on the road percorrendo la strada che collega Calvi a Porto si affronta uno dei percorsi più scenografici tra curve, rocce rosse e strapiombi sul mare.
La piana Calanchi meritano davvero la fama che hanno. Formazioni di granito rosso modellate dal vento e dall’acqua, con forme strane che cambiano colore durante il giorno. Fermati almeno una notte e il giorno dopo prenota un giro in barca tra le grotte e le Calanche. Le imbarcazioni più piccole ti faranno accedere alle cavità strettissime e potrai persino sfiorare la piscina naturale di Capo Rosso dove acque verde smeraldo e pareti rosse ti toglieranno il fiato.
Corte, il cuore montano dell’isola
C’è chi fa un errore quando organizza un viaggio on the road in Corsica: percorrere solo la costa dimenticando l’entroterra ma in un itinerario completo non puoi saltare una tappa a Corte, centro storico e simbolo del territorio.
L’aria è più fresca e ruvida, il mare lascia spazio alle foreste e la cittadella domina la valle e il centro universitario anche fuori stagione. L’experience indimenticabile? Il canyoning nel canyon di Verghellu: salti nelle piscine naturali, scivoli d’acqua tra le rocce, teleferiche e tratti dentro gole strettissime con acqua color smeraldo. E no, non serve essere super atleti per farlo.
Ajaccio e il legame con Napoleone
Ritorna in macchina e prosegui la tua vacanza della Corsica on the road fino ad Ajaccio. La più grande ed urbana del territorio conserva un fascino mediterraneo con palme e piazzette. Il legame con Napoleone è fortissimo tanto che è facilissimo imbattersi in statue e monumenti a lui dedicati.
Per orientarsi senza stress conviene fare il tour panoramico in autobus scoperto. Si attraversa il centro storico, Place Foch, Place de Gaulle e poi si segue tutta la costa fino alla Pointe de la Parata, da cui si vede l’arcipelago delle Sanguinarie.
Porto Vecchio e le sue spiagge bianchissime
Se cerchi l’anima glamour della Francia Porto Vecchio ti conquisterà: con serate frizzanti e le spiagge bianche più belle è un vero gioiello che ha poco da invidiare alla Costa Azzurra. Tra le baie più belle? Santa Giulia e Palombaggia dove il mare è basso e quindi top anche per i bambini.
Cosa puoi fare per rendere unica la tua vacanza? Un picnic chic… un’esperienza super romantica con tavole allestite sulla sabbia e un’atmosfera curata. Se vuoi vivere un momento effetto wow da condividere con chi ami è l’opzione top.
Bonifacio, l’ultima tappa
Siamo giunti alla fine di questo itinerario della Corsica in auto: scogliere bianche altissime dominano il paesaggio. Perdersi tra le stradine merita, magari guardando il mare e ripensando alla splendida vacanza appena trascorsa. Cosa fare? Scendi verso la scalinata del Re d’Aragona: l’attività merita.
A questo punto regalati un’ultima chicca: una gita in catamarano verso le isole Lavezzi. Con una navigazione lenta e soste in baie trasparenti potrai fare snorkeling e paddle in uno degli arcipelaghi più belli del Mediterraneo.
Come organizzare una vacanza in Corsica in auto
La soluzione migliore per organizzare una vacanza in Corsica in auto è creare un itinerario ad anello così da poter partire e tornare nel punto di partenza da cui partono i traghetti e con cui è facile ripartire verso l’Italia.
Si parte e si torna quasi sempre da Bastia e poi ci si sposta verso altre località toccando sia la spiaggia sia l’entroterra. L’obiettivo è esplorare la natura più selvaggia, le baie naturali ma anche le cittadine vivaci dall’anima glamour.
Attenzione ai tempi di percorrenza e a creare degli spazi in cui godersi i luoghi senza dover andare di fretta tra una tappa e l’altra. Avere almeno 10 giorni sarebbe l’ideale.