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Stelle cadenti? Ci pensa la cometa di Halley

Cometa di Halley Aggiornato il 04 Aprile 2012
di marco triolo
Anche se la Notte di San Lorenzo è ancora lontana, le ultime scoperte sulle stelle cadenti ci fanno sognare. Il merito è tutto della cometa di Halley

Si chiamano Orionidi in ottobre e Aquariids in maggio, ma sono sempre le stesse stelle cadenti. Lo sciame meteorico, che si manifesterà nei nostri cieli da metà aprile a fine maggio, con un picco intorno al 6 maggio, nasce dalla scia di detriti lasciata dalla cometa di Halley ogni volta che orbita vicino al sole, ogni 75-76 anni. La Terra attraversa questa scia due volte l'anno, e in quel momento i detriti solcano i nostri cieli per la gioia degli astrofili e dei romantici.

A volte, però, le Orionidi organizzano uno spettacolo più intenso di altre. La spiegazione del perché l'ha data Aswin Sekhar dell'Armagh Observatory in Gran Bretagna: il ricercatore ha presentato il suo lavoro al congresso di astronomia di Manchester, dove ha spiegato che l'attrazione gravitazionale di Giove fa sì che i detriti non siano disposti in maniera uniforme lungo l'orbita di Halley, ma che si accumulino in determinati punti (un fenomeno chiamato “risonanza”). Quando la Terra attraversa questi punti, la pioggia di meteoriti è più spettacolare del solito. E' dovuta a questo fenomeno, ad esempio, la pioggia delle Orionidi del 1993: c'è da sperare che quest'anno si ripeta con la stessa intensità.

(fonte: Ansa)

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