Giove passa il testimone. Il pianeta gigante si farà da parte nei prossimi giorni per lasciare spazio a Saturno, che il 15 aprile sarà all'opposizione e osservabile dunque per l'intera notte. Il pianeta con gli anelli diventerà uno degli oggetti più osservati del cielo di primavera, ma insieme a lui, rileva l'Unione Astrofili Italiani (Uai), ci saranno Venere, la luna e soprattutto le Liridi, le stelle cadenti originate dalla cometa Thatcher che saranno visibili le notti del 21 e 22 aprile.
Saturno sarà visibile nella costellazione della Vergine, alla sinistra della sua stella più luminosa, Spica. Al tramonto apparirà sull'orizzonte a est per poi culminare a sud verso mezzanotte e calare nuovamente a ovest, dove tramonterà verso l'alba. Venere, dal canto suo, non è da meno: il 4 aprile raggiungerà il massimo intervallo di osservabilità, tramontando quattro ore e otto minuti dopo il sole. Tra il 2 e il 4 aprile attraverserà inoltre l'ammasso stellare delle Pleiadi, una congiunzione da non perdere. Altro evento spettacolare per gli astrofili sarà la congiunzione della luna con la stella Regolo e il pianeta Marte nel corso della notte del 3 aprile, a pochi giorni dal plenilunio.
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