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Saqqara, trovata la tomba di un generale di Ramses II

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Saqqara, Egitto Aggiornato il 16 Giugno 2018
di salvo cagnazzo
Fu la necropoli di Menfi ed è uno dei grandi luoghi dell’Antico Egitto. 

PERCHE' SE NE PARLA Portata alla luce in Egitto, esattamente a Saqqara, la tomba di uno dei fedelissimi del faraone Ramses II. Questa risale a 3.300 anni fa e apparteneva a un generale che iniziò la sua carriera militare nell'esercito del faraone Seti I (1324-1279 a. C.) e la concluse sotto il regno del figlio, Ramses II (1303-1212 a. C.). All'interno della tomba sono state trovate diverse stanze e vari dipinti che raffigurano momenti di vita quotidiana, tra azioni miliari e testimonianze di relazioni commerciali con altri Paesi. Tuttavia gli scavi sono ancora in corso, e il corpo non è ancora stato trovato. 
PERCHE’ ANDARCI Saqqara fu la necropoli di Menfi e, con Giza e Tebe, è uno dei grandi luoghi dell’Egitto antico. È’ il sito archeologico più ricco del mondo e le sue vestigia datano di tutti i periodi della lunga storia del paese. La sua necropoli è stata utilizzata come luogo di sepoltura per oltre 3500 anni per faraoni e familiari, nobili e generali, sino ad essere soppiantata da quella di Giza. Il sito ospita anche il Serapeo: una galleria di tombe nella roccia per conservare i corpi mummificati dei tori Api, adorati a Menfi come personificazione del dio Ptah.
DA NON PERDERE Quest'area restò sconosciuta fino a quando Auguste Mariette, nel 1850, scoprì una sfinge sepolta nella sabbia. Oggi, a distanza di circa 170 anni, tanto è stato trovato, ma si dice sia solo una minima parte di quanto potrebbe essere ancora sepolto. Quattro i complessi monumentali da visitare assolutamente: la Piramide a Gradoni di Zoser, la Piramide di Teti, la Piramide di Unas e il già citato Serapeo.
PERCHE’ NON ANDARCI In Egitto, in generale, tra caldo e mancanza d'aria, i siti archeologici non sono per tutti. Soprattutto quelli all'interno delle piramidi. Non adatti assolutamente a chi soffre di claustrofobia, di ansia o di attacchi di panico.  
 COSA NON COMPRARE In questi siti si affollano venditori, spesso assillanti, che vendono souvenir di pessima qualità, spacciati per buoni. Spesso i soprammobili sono in gesso, e valgono molto (ma molto) meno del prezzo che vi propongono.