Le regole d'oro per vacanze tranquille
di nexta
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Ogni stagione ha le sue peculiari forme di allergia: d’estate è elevato rischio di punture di imenotteri (api, vespe, calabroni) per il maggior tempo trascorso all’aperto e per la maggiore superficie corporea scoperta; l’ingestione di frutta “esotica” per la suddetta cross-reatività con il latex può determinare reazioni anafilattiche, così come l’ingestione di pesce e frutti di mare crudi (sia per allergie specifiche per questi alimenti che per infestazione di anisakis). Attenzione a frutta secca o a frutta con il nocciolo (pesche, albicocche, ciliegie). Massima allerta anche al mare: le punture di alcune specie come meduse o particolari pesci nel Mar Rosso o ai Caraibi, possono indurre reazioni allergiche anche pericolose. L'esposizione al sole è un fattore che aumenta il rischio di reazioni cutanee, in aggiunta al maggior uso di prodotti solari contenenti potenziali allergeni, sopratutto in chi soffre di dermatite da contatto. Infine fare il bagno e praticare sport acquatici, soprattutto dopo mangiato, aumenta il rischio di reazioni anafilattiche, causa possibile di annegamento. Occorre evitare una prolungata esposizione al sole ed è sempre consigliabile usare prodotti solari e altre creme ipoallergeniche ad indice di protezione elevato; meglio non usare prodotti profumati, che attirano insetti, e non mangiare panini o altro all'aria aperta (il cibo attira gli insetti). Per il bagno, evitarlo dopo mangiato. Il vademecum per vacanze sicure si può sintetizzare in cinque regole d’oro: portare con sé una relazione dettagliata, preparata dall'allergologo, in cui siano sintetizzate le problematiche allergologiche del soggetto, si indichino gli allergeni responsabili e la terapia consigliata, i relativi farmaci ed un kit di emergenza; accertarsi che nel luogo di vacanza vi sia un'assistenza medica adeguata; scegliere ristoranti in cui siano specificati gli ingredienti dei piatti e comunicare al gestore quali sono gli alimenti potenzialmente pericolosi; non avventurarsi da soli in mare o in luoghi isolati; evitare di ingerire cibi crudi (molte proteine allergeniche sono termolabili) o di dubbia provenienza/conservazione (soprattutto alimenti ittici che possono scatenare, oltre a quelle allergiche, anche reazioni pseudoallergiche da carico di istamina come nella sindrome sgombroide).
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