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Ghetto ebraico a Roma: cosa vedere e dove mangiare per scoprire questo quartiere

Foto ghetto ebraico a Roma Aggiornato il 26 Aprile 2026
di Camilla Rocca
Un itinerario affascinante nel quartiere tra i più unici di Roma tra memoria storica, cultura millenaria e tradizioni gastronomiche uniche.

Nel centro storico di Roma, il Ghetto ebraico è una delle aree più suggestive e significative dal punto di vista storico e culturale. Fondato nel 1555, questo quartiere ha custodito per secoli la vita della comunità ebraica romana, che a oggi è una delle più antiche al mondo. Si presenta come un luogo vivo e dinamico, dove passato e presente convivono armoniosamente tra monumenti antichi, sinagoghe, ristoranti tipici e scorci pittoreschi. Passeggiare tra le sue strade significa immergersi in un racconto fatto di resilienza, tradizioni e identità, rendendolo una meta ideale per chi desidera scoprire un lato più autentico, profondo e forse meno conosciuto, della Città Eterna.


In questo articolo
  • Cosa vedere
  • Dove mangiare
  • Dove dormire
  • Periodo migliore per andare

Cosa vedere

Il Ghetto Ebraico è un vero e proprio museo a cielo aperto, dove ogni angolo racconta una storia diversa. Dai resti dell’antica Roma agli edifici simbolo della comunità ebraica, il quartiere offre un percorso ricco e variegato, perfetto sia per visite brevi che per esplorazioni più approfondite.

Portico d'Ottavia

Il Portico d’Ottavia è uno dei monumenti più emblematici della zona e rappresenta un punto di incontro tra diverse epoche storiche. Costruito in epoca augustea e dedicato alla sorella dell’imperatore Augusto, questo complesso ha attraversato i secoli trasformandosi in mercato, luogo di ritrovo e punto di riferimento urbano. Oggi, osservando le sue colonne e le strutture integrate negli edifici circostanti, è possibile cogliere chiaramente la stratificazione storica che caratterizza Roma. È una tappa fondamentale per comprendere l’evoluzione architettonica e sociale del quartiere.

Tempio Maggiore di Roma

Il Tempio Maggiore è il cuore spirituale e simbolico della comunità ebraica romana. Costruito all’inizio del Novecento dopo l’abbattimento delle mura del ghetto, rappresenta un segno di emancipazione e rinascita. La sua architettura imponente, caratterizzata dalla cupola squadrata, si distingue nettamente nel panorama urbano. All’interno ospita il Museo Ebraico, dove è possibile approfondire la storia della comunità attraverso oggetti liturgici, documenti e testimonianze. La visita offre un’esperienza intensa, capace di unire arte, religione e memoria storica.

Teatro di Marcello

Il Teatro di Marcello è uno dei più importanti esempi di architettura teatrale dell’antica Roma ancora visibili oggi. Costruito in età repubblicana e completato sotto Augusto, poteva ospitare migliaia di spettatori ed era un centro vitale della vita culturale cittadina. Nel corso dei secoli ha subito trasformazioni significative, diventando prima fortezza e poi residenza nobiliare. Oggi la sua struttura, perfettamente inserita nel contesto urbano, offre uno spaccato affascinante della storia romana e rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di archeologia.


Dove mangiare

Il Ghetto Ebraico è celebre per la sua cucina giudaico-romanesca, una tradizione culinaria unica che nasce dall’incontro tra cultura ebraica e ingredienti tipici della cucina romana. Qui il cibo non è solo nutrimento, ma racconto di una storia fatta di adattamenti, influenze e identità.

Sora Margherita

Questo storico ristorante è considerato un vero punto di riferimento per chi vuole assaporare la cucina autentica del ghetto. L’ambiente è semplice e familiare, ma proprio per questo estremamente genuino. Tra i piatti più celebri spiccano i carciofi alla giudia, croccanti e dorati, e le ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione. Mangiare qui significa fare un viaggio nei sapori più autentici della tradizione.

Ba'Ghetto

Ba’Ghetto è uno dei ristoranti kosher più conosciuti della zona, apprezzato sia dai turisti che dai residenti. Il menù propone una combinazione di piatti tradizionali e rivisitazioni moderne, offrendo un’esperienza gastronomica completa. L’atmosfera è accogliente e curata, ideale per chi desidera scoprire la cucina ebraica in una chiave contemporanea senza rinunciare alla tradizione.

Nonna Betta

Nonna Betta rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. Il locale propone piatti tipici reinterpretati con creatività, mantenendo però intatti i sapori originali. L’ambiente è caldo e accogliente, perfetto per una cena rilassante dopo una giornata di visita. È una scelta ideale per chi cerca qualcosa di autentico ma con un tocco moderno.


Dove dormire

Soggiornare nei pressi del Ghetto ebraico permette di vivere Roma in modo più immersivo, avendo a portata di mano alcune delle attrazioni più importanti della città e un’atmosfera più intima rispetto ad altre zone turistiche.

HT6 Hotel Roma

Questo boutique hotel si distingue per eleganza e attenzione ai dettagli. Situato nel cuore del Ghetto, offre camere moderne e confortevoli, perfette per chi desidera un soggiorno raffinato senza rinunciare alla posizione centrale. Ideale per coppie e viaggiatori in cerca di un’esperienza curata.

Hotel Monte Cenci

A pochi passi dal quartiere, questo hotel offre un’atmosfera tranquilla e rilassante, pur rimanendo vicino alle principali attrazioni. Le camere sono eleganti e ben arredate, mentre la terrazza panoramica rappresenta un valore aggiunto per godersi la città dall’alto.

47 Boutique Hotel

Una vista spettacolare sulla città e un hotel nel Ghetto da consigliare per fare bella figura. La posizione strategica consente di raggiungere sia il quartiere che le altre zone iconiche di Roma, rendendolo ideale per un’esperienza completa, anche per chi vuole vedere tutta la Città Eterna con una buona base in centro.


Periodo migliore per andare

Visitare il Ghetto ebraico è possibile durante tutto l’anno, ma scegliere il periodo giusto può fare la differenza nell’esperienza complessiva. La primavera e l’autunno sono senza dubbio le stagioni migliori, grazie alle temperature miti e alla minore affluenza turistica, che permettono di esplorare il quartiere con calma e senza stress. Durante questi mesi, le passeggiate tra i vicoli risultano particolarmente piacevoli e i ristoranti offrono spesso tavoli all’aperto.
L’estate, seppur più affollata e calda, regala un’atmosfera vivace e animata, soprattutto nelle ore serali, mentre l’inverno offre un’esperienza più intima e suggestiva, con meno turisti e un ritmo più rilassato. Ogni stagione ha quindi il suo fascino, ma la scelta dipende dal tipo di viaggio che si desidera vivere.
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