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Concordia-Giglio, il naufragio diventa un libro

Naufragio Costa Concordia Aggiornato il 27 Aprile 2012
di filippo pazienza
Fatti e testimonianze della sciagura raccolti in 'Quella notte al Giglio', racconto scritto da Cristiano Pellegrini: l'11 maggio la presentazione

Della maledetta serata del 13 gennaio scorso, quella che ha portato al naufragio della Costa Concordia sulla coste dell’Isola del Giglio, si è già parlato a lungo e per molto tempo ancora se ne discuterà. Grazie a Cristiano Pellegrini (tra i numerosi giornalisti che hanno raccontato l’evento gestendo in questo caso la comunicazione per conto del Comune di Isola del Giglio), però, ecco un punto di vista diverso, spesso sottaciuto: quello dell’Isola, protagonista suo malgrado della tragedia. Il tutto grazie a ‘Quella notte al Giglio’, libro che raccoglie testimonianze, racconti e cronaca della sciagura della Concordia. Il testo sarà presentato Venerdì 11 maggio alle 14 nella Sala Avorio alla presenza del sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, all’interno di un dibattito moderato dalla giornalista del Tg1, Valentina Bisti, e con la testimonianza del maestro Uto Ughi da sempre innamorato dell'isola dell'arcipelago toscano.   Il volume Il libro raccoglie le testimonianze e i racconti di gigliesi e di chi ha vissuto in prima persona quel tragico venerdì, dai soccorritori agli operatori, ai giornalisti. Di fronte ad una babele di uomini, donne e bambini, sbarcati improvvisamente sul molo, i gigliesi non stanno a guardare. Come Mario che sale a bordo per rimanerci fino all’alba, Valeria che apre la scuola per accogliere i naufraghi, don Lorenzo che veste i naufraghi con i paramenti sacri. E ancora Tiziana che apre il bar e si mette alla macchina del caffè, come il capo dei vigili urbani Roberto che invita il comandante Schettino a risalire sulla sua nave. O come il primo cittadino Sergio che da terra coordina i soccorsi.