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Warhol: dalla collezione Brant a Palazzo Cipolla

Warhol Aggiornato il 24 Giugno 2014
di maurizio amore
Sbarcata a Roma lo scorso aprile, la grande monografica dedicata al padre della Pop Art  resterà aperta fino al 28 settembre

Sono oltre centocinquanta i tesori della The Brant Foundation, esposti nelle sale di Palazzo Cipolla a Roma, in occasione della mostra Warhol curata dallo stesso Peter Brant con il contributo di Francesco Bonami. La mostra racconta tutto il percorso professionale di Warhol, presentandone i capolavori di ogni periodo artistico. Il pubblico può così  fruire di uno dei gruppi di opere più importanti dell'artista americano messi insieme da Brant, intimo amico di Warhol e celebre mecenate d'arte.

Perché andare
Nel corso della sua carriera Andy Warhol è stato il più importante interprete della società di massa e del consumismo e  folgorante sociologo dell'America anni '60. Warhol ha saputo inoltre trasformare in arte i feticci dell'immaginario collettivo americano, anticipando l'instaurarsi del potere dei mass media. Così il percorso della mostra si avvia negli anni Cinquanta, quando Warhol debutta nella commercial art e presto lavora come illustratore per riviste prestigiose (da Harper's Bazar al sofisticato New Yorker) e come disegnatore pubblicitario. Poiché la Collezione Brant è particolarmente ricca di opere pittoriche non c'è tema tra quelli trattati da Warhol che non sia rappresentato ai massimi livelli.

Da non perdere
Nel percorso espositivo sono presenti  le famose icone di Warhol come due splendide Marilyn, una del 1962 - lei appena morta - e una delle 4 Shot Marilyn del 1964. In mostra anche le Brillo Box e i primi Flowers, 1964, e  i Mao, 1972, con i quali Warhol inaugura una nuova pittura meno neutrale e più gestuale. Si continua poi con la serie dedicata alle Drag Queens di New York  e un gran numero di Skulls, i teschi che dal 1976 in poi si moltiplicano nel suo lavoro che di lì in poi attinge a simboli più universali.Un'intera sala è dedicata alle polaroid che formano una sorta di gotha della New York anni '60. Non poteva mancare un'Oxydation (1978) gigantesca, ottenuta urinando su pigmenti metallici (nei suoi "Diari" le chiama Piss) e provocando così una reazione chimica che sfugge al controllo e crea nuovi colori. Esposto anche un immenso Camouflage del 1986, stesso anno della serie in cui rese omaggio a Leonardo Da Vinci con Last Supper, pure presente in mostra.

Warhol
Fino al 28 Settembre 2014
Luogo: Fondazione Roma Museo - Palazzo Cipolla - Roma
Info: +39 06 98373328
Sito: www.warholroma.it