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Non solo Futurismo per Gino Severini a Parma

Gino Severini Aggiornato il 19 Marzo 2016
di maurizio amore
Alla Fondazione Magnani Rocca, una grande monografica mette in scena l'intera produzione di Gino Severini

Non solo Futurismo ma  anche tutte le stagioni creative dell'artista cortonese, dagli esordi divisionisti al ritorno al Classicismo dell'ultimo periodo, sono rappresentate nella grande mostra monografica che apre i battenti oggi alla Fondazione Magnani Rocca. Si tratta di SEVERINI. L’emozione e la regola che in occasione del  cinquantenario della sua morte, celebra l’intero percorso artistico di Gino Severini che rappresenta fino alla fine, proprio nella sua articolazione e nella sua inquieta ricerca di “perfezione nella contemporaneità”, una perfetta parabola di protagonista del Novecento, attratto prima dalle rotture linguistiche dell’avanguardia e successivamente concentrato sulla ricerca di un equilibrio armonico, di ispirazione classica ma non vuotamente classicista, che caratterizzerà ogni successiva stagione, da quella, più rigorosa della misura aurea negli anni Venti e Trenta a quella pittoricamente più libera ed estroversa degli anni Quaranta, alle riprese neocubiste e neofuturiste dei Cinquanta e Sessanta.  Perchè andareCurata da Daniela Fonti e Stefano Roffi,l’esposizione prende spunto dalla presenza di due importanti opere di Severini nella collezione permanente della Fondazione Magnani Rocca: la Danseuse articulée del 1915, capolavoro futurista, e la matissiana Natura morta con strumenti musicali, della prima metà degli anni quaranta, volute dal fondatore Luigi Magnani per il proprio tempio dell’Arte. Accanto a queste, vengono esposte circa cento opere, fra dipinti e lavori su carta di dimensioni importanti, fra cui alcuni studi preparatori che integrano significativamente la sequenza delle opere su tela o tavola. Sono ben venticinque le opere inedite, frutto di recenti scoperte, o mai esposte in Italia. Da non perdereTra le opere presenti nel percorso espositivo segnaliamo l'olio su tela “Danseuse”, (1957-1958), la pittura su vetro “Nature morte aux trois pigeons” (1929), “La fillette au lapin” (1922) e  “Zeus partorito dal sole” (1954). E poi ancora “Danse de l’Ours” (1913-1914), “Petite Fille en rouge” (1946), il celebre pastello su carta “Femme cousant”, (1907), “Natura morta con ruderi, piccione e statua”, (1931) e  infine “Polichinelle avec guitarre” (1943). SEVERINI. L’emozione e la regola Dal 19 marzo al 3 luglio 2016Luogo: Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)Info: 0521 848327Sito:www.magnanirocca.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE