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Roma Capitale e resistenza il 25 aprile: come si festeggia la Liberazione

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liberazione: cosa fare a roma il 25 aprile Aggiornato il 17 Aprile 2026
di Silvia Faenza
Roma celebra l'81° anniversario della Liberazione con quattro giorni di eventi tra memoria e cultura: incontri, spettacoli, concerti, dal Mattatoio di Testaccio ai luoghi della Resistenza.

Il 25 aprile ricorda la fine dell’occupazione nazista, il crollo del regime fascista e il coraggio di chi scelse di opporsi, pagando spesso con la vita. Ottantuno anni dopo, la Liberazione continua a essere commemorata attraverso i luoghi, i nomi e le storie di resistenza.
L’obiettivo degli eventi: portare la memoria nelle piazze di tutti i giorni, perché la Resistenza non resti confinata ai libri di storia, e a Roma la Liberazione si continua a commemorare e raccontare attraverso luoghi, nomi, storie ed eventi diffusi.
Nel 2026 al centro delle celebrazioni la Festa della Resistenza, un grande palinsesto promosso da Roma Capitale che dal 23 al 26 aprile anima il Mattatoio di Testaccio e numerosi luoghi della memoria con oltre 100 appuntamenti, la maggior parte a ingresso gratuito.
Quattro giorni di cultura, dibattito, spettacolo e musica per celebrare l’81° Anniversario della Liberazione.

Festa della Resistenza 2026 a Roma, quattro giorni, oltre 100 appuntamenti

Il 25 aprile e la sua memoria ritornano a rivivere vividi a Roma in quei luoghi in cui la libertà è stata ottenuta con il sacrificio delle persone che hanno lottato e resistito, che hanno posto il bene comune dinanzi a quello personale.
La quarta edizione della Festa della Resistenza vede l’inizio degli eventi il 23 aprile, con un programma a cura di Silvia Barbagallo, che si protrarrà fino al 26 aprile, in modo da unire con un unico filo conduttore i festeggiamenti per la Liberazione d’Italia con l’ottantesimo anniversario dell’assemblea costituente, unendo la lotta partigiana alla stesura della Carta Costituzionale, simbolo di democrazia e antifascismo.
Oltre 100 gli appuntamenti tra dibattiti, letture, riproduzioni cinematografiche, musica e spettacoli con eventi dedicati anche alle famiglie.
Il programma vede come sede principale della manifestazione il rinnovato Mattatoio di Testaccio. La location non è stata scelta a caso, ma proprio lì vicino, tra il 9 e il 10 settembre del 1943, vicino a Porta San Paolo, si commemora l’esplosione della prima reazione organizzata contro l’occupazione nazista sorta dopo l’annuncio dell’armistizio l’8 settembre.
Un luogo simbolo che ha visto militari e civili fianco a fianco lottare contro i militari tedeschi. Un’operazione che ha portato alla morte di quattrocento persone, ma che ha segnato l’inizio della resistenza che ha condotto a liberare una nazione.
Ad aprire l’evento il 23 aprile alle 16:30, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme all’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, con un discorso dedicato alle celebrazioni che si susseguiranno nei quattro giorni a venire.

Dal 23 al 26 aprile: gli eventi da vivere a Roma giorno per giorno

Dal Mattatoio di Testaccio fino ai luoghi della memoria della resistenza a Roma, si susseguiranno oltre cento appuntamenti: lectio, dibattiti, teatro, cinema e visite guidate. Tanti eventi ogni giorno pensati per ricordare, commemorare e festeggiare la libertà e la democrazia.

Giovedì 23 aprile, dal palco inaugurale alle proiezioni

Il pomeriggio del 23 aprile al Mattatoio si apre sul Palco Nilde Iotti con l’inaugurazione ufficiale e con “Pagine di libertà”, un dialogo tra Viola Ardone e Ilaria Gaspari dedicato a come romanzi e saggi hanno raccontato fascismo, guerra e Resistenza, moderato da Simona Maggiorelli.
Subito dopo, sempre sullo stesso palco, prende forma il talk “Il giornalismo che resiste”, con Marco Damilano, Emiliano Fittipaldi e Daniela Preziosi impegnati a ripercorrere il rapporto tra informazione, censura e potere, dalle testate clandestine del passato ai media di oggi.

Cinema e memoria in Aula Sandro Pertini

Nel tardo pomeriggio l’attenzione si sposta in Aula Sandro Pertini con la proiezione del documentario “L’Unità - Storia di un archivio”, che racconta la storia del quotidiano attraverso il suo archivio fotografico e le vicende del Partito Comunista Italiano.
Al termine del film, ci sarà il confronto con Luciana Castellina, Didi Gnocchi, Roberto Roscani e Andrea Romano, che commenteranno le immagini e i materiali d’epoca.

Un reading per chiudere la giornata

La serata al Mattatoio si conclude con “(R)esistenze per la libertà”, un reading musicale curato dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Tasso: testi, musiche e immagini si alternano per poter dare voce ai martiri dell’antifascismo e alle lotte del presente, in un formato pensato soprattutto per il pubblico più giovane.

Gli appuntamenti in città: incontri e visite guidate

Il 23 aprile non si svolge solo a Testaccio, in città è in programma alle 11:00 un incontro dedicato a Tina Anselmi alla Biblioteca Enzo Tortora. 
Invece per chi è interessato a una visita alla scoperta della Casina delle Civette di Villa Torlonia, l'ingresso è gratuito e prevede una visita guidata alla mostra dedicata alle carte di Paolo Paschetto, che porta anche alla scoperta degli spazi del Bunker e del rifugio antiaereo che sono stati ricavati proprio sotto il Casino Nobile. 
Chi preferisce camminare può partecipare al percorso del Museo Diffuso della Resistenza tra Porta San Paolo e San Saba, un itinerario urbano che collega alcune delle tappe più significative della Roma del 1943–45.

Venerdì 24 aprile: grandi voci e prime serate in musica

Venerdì 24 aprile il Palco Nilde Iotti si apre invece con l’incontro “Resistenza e memoria”, che mette a confronto Luciana Castellina, Andrea Fabozzi e Gad Lerner su come il passato antifascista continui a interrogare sia la politica che l’informazione di oggi.
Successivamente è previsto l’intervento di Corrado Augias, giornalista e conduttore italiano, che in una lectio ripercorre i passaggi dall’Italia in macerie del dopoguerra alla nascita della democrazia repubblicana.

Donne, suffragio e Costituzione

Nel pomeriggio il programma al Testaccio si concentra sul ruolo femminile con “80 anni di rivoluzioni silenziose” che riunisce Dacia Maraini, Antonella Polimeni e Maria Rosaria San Giorgio che parleranno di voto alle donne, accesso al potere e leadership al femminile, dal 1946 a oggi.
A seguire, la lectio di Umberto Gentiloni “Resistenza e Costituzione” che ricostruisce come le esperienze partigiane abbiano influenzato direttamente i principi della Carta repubblicana.

Canzoni, teatro e storie di Madri costituenti

Quando si accendono le luci della sera, il Mattatoio cambia atmosfera prima con Alessandro Portelli, Sara Modigliani e la Scuola Popolare di Musica di Testaccio che guideranno il pubblico in un viaggio tra canti popolari, ballate partigiane e poesia civile che hanno accompagnato le lotte del Novecento.
Dopo, da non perdere le attrici della Fondazione Teatro di Roma che porteranno in scena “L’adolescente. Vita e pensieri su Teresa Mattei”, ritratto teatrale della più giovane delle Madri Costituenti, che unisce una sua biografia e la memoria collettiva.

Notte al Mattatoio e appuntamenti in città

La chiusura della giornata si trasforma in un festival tra divertimento e musica, sul palco Piero Calamandrei con “Stand up(for your rights)”, un programma ricco di attori e commedie stand-up che con ironia parleranno di temi rilevanti come: discriminazione, diritti e di nuove forme di resistenza.
Poi spazio ai live di Management del Dolore Post‑Operatorio e Meganoidi, con dj set finale fino a tarda sera.
Fuori da Testaccio, il 24 aprile offre anche un fuori‑programma speciale: al Teatro Costanzi va in scena il recital lirico “Omaggio a Nicola Stame, il tenore partigiano”, che ripercorre la vita e il sacrificio del cantante ucciso alle Fosse Ardeatine.

Sabato 25 aprile a Roma: un giorno tra memoria storica e le nuove sfide del presente

Il 25 aprile al Mattatoio è la giornata più intensa della Festa. Il programma entra nel vivo con talk e lectio dedicati alla Resistenza, dal confronto sui “corpi che resistono” alle storie di Fausto e Iaio e di Valerio Verbano, fino ai monologhi e ai concerti della sera.

Lectio e racconti di resistenza

Il pomeriggio sul Palco Nilde Iotti si può seguire il talk “La resistenza dei corpi per la libertà”, dedicato alle forme concrete con cui i corpi, individuali e collettivi, si oppongono alla violenza e alle dittature.
A seguire, Michela Ponzani con “Piombo nero. La storia di Fausto, Iaio e Valerio Verbano”, che mette in dialogo la memoria della Resistenza con gli anni delle stragi neofasciste e dei conflitti politici del secondo Novecento.
Invece Gianrico Carofiglio salirà sul palco con “L’arte di cambiare il mondo”, un incontro sui piccoli gesti quotidiani di resistenza civile.

Sera al Mattatoio: monologhi e grande musica

La fascia serale è riservata ad alcuni degli appuntamenti più attesi dell’intero programma. Il pubblico ritrova Roberto Saviano con il monologo “Resistere è possibile”, seguito dallo spettacolo “Colpo di Stato. Piccolo Paese” di Ascanio Celestini, che usa il teatro di narrazione per mettere sotto la lente i meccanismi dei colpi di Stato e delle derive autoritarie.
La notte continua in musica con il concerto dei 99 Posse e con il dj set di Torretta Stile, che chiude la giornata con una lunga festa collettiva.
In parallelo, negli spazi del Mattatoio proseguono le attività dedicate a bambini e ragazzi, i giochi cooperativi sulla Resistenza e gli incontri che raccontano la storia delle Fosse Ardeatine, delle vittime della P2 e delle donne che, con le loro battaglie, hanno cambiato le leggi italiane.

In città: musei, cinema e teatro per celebrare il 25 aprile

Il 25 aprile nel resto di Roma la giornata è ideale per visitare il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina e per seguire la rassegna “Resistenza in Sala” al Nuovo Cinema Aquila.
La Casa del Cinema propone due titoli simbolo come “Roma città aperta” e “Giorni di gloria”, mentre al Mausoleo Ossario Garibaldino va in scena lo spettacolo‑concerto “Liberi sempre”.
Sul litorale, il Teatro del Lido di Ostia ospita “Matteotti” con Ottavia Piccolo, che ripercorre la vita e l’assassinio del deputato socialista.
Al Parco dei Martiri di Forte Bravetta, infine, il 25 aprile è scandito da deposizioni di corone, cori di bambini, presentazioni di libri e visite guidate negli spazi in cui furono compiute alcune delle fucilazioni più tragiche della Roma occupata.

Domenica 26 aprile: Costituzione, nuove resistenze e percorsi guidati

L’ultima giornata guarda alle eredità della Resistenza nel presente. Al Mattatoio la mattina si apre con il docufilm “La mia guerra non è finita. Harry Shindler liberatore di Roma”, cui seguono incontri su Resistenza e informazione, sulle canzoni che hanno raccontato la guerra e sul cinema del dopoguerra.
Nel pomeriggio il focus si sposta sulle “altre resistenze”: il talk “Resistenze urbane afrodiscendenti” con Djarah Kan e Igiaba Scego, la lezione di Davide Conti “L’alba della Repubblica” e gli appuntamenti dedicati alle Madri Costituenti con Marianna Aprile, Alfonso Celotto e la lettura “La ventiduesima donna” di Angela Iantosca su Teresa Mattei.
Completano il programma la proiezione del documentario “Nati due volte. La storia di Settimia Spizzichino”, unica donna romana sopravvissuta alla deportazione del ghetto, e la presentazione del fumetto “Tina Costa. Partigiana della pace”, pensato per lettori più giovani.
Infine, in città continuano i percorsi guidati sul Gianicolo con “Verso l’80.mo della Repubblica Italiana” dedicato alla memoria degli 80 anni dall'Assemblea Costituente, e lo spettacolo musicale “Il bosco” al Teatro Tor Bella Monaca.

Come vivere il 25 aprile 2026 a Roma

Con un calendario così ampio, il modo migliore per vivere il 25 aprile a Roma è scegliere in anticipo l’atmosfera che si vuole respirare.
Chi desidera un’esperienza più raccolta può dedicare la giornata ai percorsi nei luoghi della memoria da via Tasso, Gianicolo, Forte Bravetta, fino al cimitero del Commonwealth approfittando delle visite guidate e delle iniziative curate dal Museo Diffuso della Resistenza.
Chi preferisce un clima di piazza e di festival può trascorrere il pomeriggio e la serata al Mattatoio, tra incontri, teatro e concerti, oppure seguire gli appuntamenti del Teatro del Lido di Ostia o del Teatro Tor Bella Monaca, che portano le storie della Liberazione vicino alle comunità di quartiere.
Prima di mettersi in viaggio verso un evento è consigliabile consultare il programma aggiornato sul sito del Mattatoio, su Roma Culture e sulle pagine di Roma Capitale, verificando orari e modalità di accesso agli eventi.
Muoversi con i mezzi pubblici è la soluzione più comoda per raggiungere Testaccio, i teatri e i luoghi della memoria, anche in presenza di eventuali chiusure o deviazioni.
Se si è in famiglia, il 25 aprile è un'occasione per portare con sé bambini e ragazzi, fermarsi a leggere una targa, ascoltare un racconto o seguire una visita guidata trasmettendo la storia anche a chi rappresenta il futuro.
Festeggiare la Liberazione a Roma permette di portarsi a casa qualcosa che va oltre una giornata di eventi e commemorazioni: una memoria viva, che tiene la Resistenza fuori dai libri di storia.