Parigi scopre Ethicando, la prima boutique del sociale italiano
di alessandro pediconi
Canal Saint-Martin, Parigi. Uno scorcio di uno dei quartieri più vivaci e colorati di Parigi, dove è appena stato inaugurato 'Ethicando', primo punto vendita in Francia dedicato interamente ai prodotti delle imprese sociali italiane.
Una piccola boutique con l'insegna rosa, con in vetrina la pasta e i taralli di 'Libera Terra', fatta con cereali coltivati sulle terre confiscate alla mafia, le magliette 'made in jail' dei detenuti di Rebibbia e le 'dolci evasioni' cucinate dai reclusi del carcere di Siracusa sotto la guida della cooperativa 'Arcolaio'.
"L'impatto sociale di queste iniziative cresce all'aumentare delle vendite dei loro prodotti, dato che nessuna percepisce sovvenzioni pubbliche - spiegano le fondatrici, Ludovica Guerreri e Caterina Avanza - Offrendo loro una vetrina oltre confine, vogliamo aiutarle ad andare avanti e a dimostrare che si può fare veramente qualcosa per cambiare le situazioni difficili".
"La nostra idea è che esiste un altro mondo, ci sono in Italia realtà che fanno cose bellissime, che credono che le persone possano cambiare, che le terre possano cambiare, che si oppongono alla logica della rassegnazione che oggi è tanto forte nel nostro Paese".
"Chi non vede un altro mondo è cieco" è lo slogan dell'impresa, dove è presente anche uno spazio di incontro, d'informazione e di dibattito, dove si organizzano eventi, presentazioni di libri e conferenze.
"Ovviamente speriamo che gli italiani di Parigi ci sostengano - concludono ancora le creatrici -, ma vogliamo anche e soprattutto parlare ai francesi, parlare loro di lotta alla mafia e mostrare loro quello che abbiamo, queste altre forme dell'eccellenza italiana".
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