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Weekend lungo a Budapest: cosa vedere tra terme e ruin pubs

Foto panoramica di Budapest Aggiornato il 22 Aprile 2026
di Veronica Buttacavoli
La chiamano “la Parigi dell’Est”, e non è difficile capire perché. Scopri quali sono le cose da vedere a Budapest -aperitivi nei ruin pubs compresi- per innamorartene nel giro di un fine settimana.

C’è una città che si muove a due tempi, a meno di un paio d’ore da qui. Lenta, senza fretta, rilassata dalle acque termali che sgorgano da secoli nel suo cuore. Ma anche frenetica, creativa, che non si lascia sfuggire l’occasione di dar vita al cortile di un palazzo fatiscente. Stiamo parlando di Budapest, la capitale dell’Ungheria che unisce le due rive del Danubio in un’unica città “solo” dal 1873. E che, da quel momento, è cambiata tante volte. Fino a diventare la meravigliosa metropoli che è oggi, a metà tra il lusso di una capitale imperiale e la bellezza graffiante di un’opera incompiuta. Architettura pomposa da una parte, ruin pubs vintage dall’altra. E ci piace anche per questo. 

Trascorrere un weekend lungo a Budapest è una scelta di cui non ti pentirai di certo. Anzi: ti chiederai perché non ci hai pensato prima. 


Cosa vedere il primo giorno 

Quando il tempo a disposizione è poco, pianificare un buon itinerario è tutto. Se sappiamo già in partenza cosa dovremo fare e vedere in quella giornata, non correremo il rischio né di perderci qualcosa né di avere tempi morti. Vediamo quindi le cose da vedere a Budapest in un weekend e, soprattutto, in che ordine vederle per ottimizzare i tempi. A partire dal viaggio: se riesci a fare in modo di essere in città a inizio mattinata, tanto meglio. Così anche il primo è un giorno effettivo di vacanza, che non può che cominciare dalla riva est del Danubio (Pest, per intenderci): è lì che batte il cuore monumentale di Budapest. 
Comincia con il tour del Parlamento, il terzo più grande al mondo, dopo quelli di Bucarest e Canberra. Le sue decorazioni ti lasceranno a bocca aperta, e tra tappeti rossi e sontuosi lampadari ti sembrerà di accedere a un regno d’altri tempi. Attraverserai la Sala delle Assemblee e la Sala della Cupola, dove vengono custoditi i preziosi gioielli della corona. Nel frattempo, l’audioguida ti racconterà tutto quel che devi sapere su ciò che vedi… per esempio, che per realizzare questo palazzo sono stati usati 40 kg di oro zecchino!

La visita durerà un’ora o poco meno. Non appena finisce, due passi verso sud ti portano al commovente memoriale delle Scarpe sulla riva del Danubio, struggente e d’impatto. Vale la pena fermarsi un momento a riflettere. 
Nel pomeriggio, spostati verso il centro per visitare la Basilica di Santo Stefano, uno degli edifici più sacri della città. L’interno è uno spettacolo di luce, ma se vuoi davvero l’effetto “wow”, allora aggiungi al tuo biglietto anche l’accesso alla terrazza panoramica. Così sali fino alla cupola e ti godi l’immensità di Pest dall’alto: semplicemente inspiegabile a parole. 

Alla fine della tua prima giornata scoprirai che Budapest di sera è ancora più bella. Illuminata da luci e insegne, la città si trasforma in un caleidoscopio di riflessi e ombre. Uno spettacolo unico, di cui puoi godere ancor di più con una crociera serale sul Danubio. Magari all’ora del tramonto, o dopo cena quando il cielo è ormai completamente scuro: l’immagine del Castello di Buda riflesso sull’acqua ti rimarrà impressa per sempre.  


Cosa vedere il secondo giorno 

Se il primo giorno ti è servito per addentrarti nelle meraviglie di Pest, adesso tocca all’anima imperiale di Buda. Attraversa il Ponte delle Catene per salire sulla collina del Castello (Várhegy), dove si erge imponente la Chiesa di San Mattia. La contraddistinguono le tegole colorate del suo tetto, lo stile gotico e il fatto d’esser stata il luogo in cui venivano incoronati i re ungheresi. C’è anche un museo associato alla chiesa, per scoprire ancor di più sui suoi settecento anni di storia. 

Subito accanto trovi il Bastione dei Pescatori: non puoi non notarlo. Sembra un castello delle fiabe, con le sue guglie e i chiostri che si alternano alle lunghe scalinate affacciate sull’acqua. 
Dopo tanto camminare, è proprio arrivato il momento di un po’ di relax. Le terme Széchenyi sono la soluzione più classica -e imperdibile- della città: 15 piscine termali (e varie zone libere) all’aperto perfette anche in inverno, per rigenerarsi e lasciare andare. Dedica tre o quattro ore della giornata al tuo benessere: dopotutto, è anche un’esperienza local autentica. 

Quando il sole cala e la tua barra dell’energia è di nuovo completamente carica, dirigiti nel quartiere ebraico per avviare la serata. Con la loro atmosfera semi-decadente, i ruin pubs sono location perfette per un aperitivo o una cena suggestiva. Non puoi che cominciare dal celebre Szimpla Kert, che è stato anche il primo dei “pub tra le rovine” iconici di Budapest. Se vuoi evitare lunghe attese, però, punta su un altro locale: qui la gente fa anche ore di coda per accaparrarsi un posto.


Cosa vedere il terzo giorno 

Ultimo giorno, ancora tante cose da vedere a Budapest! Piazza degli Eroi, per esempio, un maestoso piazzale dove spicca anche il Castello di Vajdahunyad, che pare uscito da un libro di Dracula. Per raggiungerlo, passeggia lungo l’elegante Viale Andrássy, che è un po’ la “Champs-Élysées di Budapest”, e non dimenticare le calamite di souvenir! Le puoi acquistare lì o nel pomeriggio, passando per il Mercato Centrale (Nagy Vásárcsarnok). Se invece preferisci aggiungere un po’ di natura al tuo weekend a Budapest, dirigiti verso l’Isola Margherita, un’area verde che nasce nel bel mezzo del Danubio. 
Così si conclude il tuo itinerario: fattibile, sicuramente con poche pause. E facciamo lo stesso discorso di prima: se riesci ad avere la giornata piena e ripartire la sera, meglio. Altrimenti, dovrai tagliare o soffermarti meno in alcuni dei luoghi che abbiamo visto. 


Dove dormire a Budapest 

Budapest è una grande metropoli, ma sicuramente mantiene ancora una netta divisione: se Buda è la zona più ricca di storia e castelli -ed è collinare-, Pest è il vero cuore culturale della città, con la comodità di essere in pianura. Qui si concentrano i ristoranti, i musei e la vita notturna in generale. Conviene dunque trovare alloggio a Pest, scegliendo il quartiere in base al proprio ideale di vacanza. 
Il quartiere ebraico è per esempio la zona più vivace della città. Trovi ruin pubs, caffè storici, e un’energia creativa che ti contagia anche solo respirandola. È il posto perfetto per essere al centro della movida senza rinunciare alla comodità di raggiungere i monumenti a piedi.

Più elegante e discreto è invece il VI Distretto (Terézváros), vicino alla Basilica. Qui si trova il maestoso viale Andrássy e il Teatro dell’Opera, uno dei palazzi neo-rinascimentali più splendidi che puoi trovare in giro. Alloggiare qui è strategico: sei in una posizione centrale e a pochi passi dalle principali attrazioni.

Allontanandoci -ma solo un po’- scopriamo poi il VIII Distretto, Józsefváros. Siamo nei pressi del Museo Nazionale, nel cosiddetto Quartiere dei Palazzi: quel tocco bohémien qua e là ti aprirà le porte alla Budapest colta, intellettuale. È vero che la zona è leggermente più defilata rispetto al centro, ma vale la pena per due motivi. Uno: è comunque ben collegata. Due: l’architettura aristocratica ti farà sentire un nobile il tempo di un weekend. 


Cosa sapere prima di un weekend a Budapest 

Chiudiamo con qualche consiglio utile che non guasta mai, anzi: potrebbe salvarti in certe situazioni. Per esempio, sapere che la valuta ufficiale dell’Ungheria non è l’Euro, anche se siamo in UE: è invece il Fiorino Ungherese (HUF). E 1 euro attualmente vale 361,54 HUF, ma cambia piuttosto spesso: informati a ridosso della data di partenza. Se hai bisogno di contanti, conviene prelevare dai bancomat delle banche ufficiali, dove le commissioni sono inferiori. Ma in ogni caso meglio carta o bancomat: di solito li accettano. 

Se vai alle terme -un rito sacro!- ricorda che ci sono delle regole: oltre al costume, è obbligatorio l’uso della cuffia per le piscine olimpioniche (non per le vasche relax). Non dimenticare ciabatte e asciugamano: lì li vendono, ma ci fanno la cresta. Allarme tourist trap! 

E se ti capita di partecipare a un brindisi, non fare mai, mai tintinnare il bicchiere di birra. Questa è una curiosa tradizione storica, secondo cui fu così che gli austriaci festeggiarono la sconfitta della rivoluzione ungherese del 1848. Magari oggi i giovani non ci badano più, ma agli occhi di qualche over sembrerai un vero esperto locale.