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Varese
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VARESE
Vedere all'aperto:
Il Sacro Monte di Varese fu costituito a seguito del Concilio di Trento. I lavori iniziarono all'inizio del 1600, con l'intento di creare un percorso di due chilometri che mostra i Misteri del Rosario, divenuti popolari a partire dalla battaglia di Lepanto. Grazie a munifiche donazioni, la costruzione delle stazioni e del acciottolato fu rapida e entro il 1623 tutte le tredici cappelle furono edificate. Come avviene nel Rosario, le cappelle sono divise a gruppi di cinque. Lo stile architettonico delle cappelle, degli archi trionfali e delle fontane è di diversa natura, ispirato ai modi stilistici del manierismo. Le statue e gli affreschi che ornano le cappelle costituiscono nel loro complesso un'elevata testimonianza dell'arte sacra seicentesca in area varesotta.
Musei:
Le testimonianze di vita più antiche della regione le si possono trovare nel piccolo Museo di Besano (Valceresio), che raccoglie i resti fossili di uno dei più grandi giacimenti d'Europa, recentemente riconosciuto dall'Unesco patrimonio dell'umanità e il cui studio sistematico è appena agli inizi.
Monumenti:
Un monumento storico importante per Varese è la Torre di velate, di costruzione medioevale e appartenente all'originaria cinta muraria della città. Ora la torre fa parte del patrimonio del FAI ed è tutelata. Eretta nell' XI secolo ed espressione dell'arte romana, oggi possiamo ammirarne solo la parete a nord e quella ad est da dove sono comunque visibili le tracce di altri cinque piani oltre al piano terra. Del quadrilatero originario, alto 25 metri, resta un intero lato reso più resistente dal corpo della scala.
Quartieri:
Alcuni rioni d'interesse di Varese sono Avigno, ai piedi del massiccio del Parco Regionale Campo dei Fiori, Belforte, e ovviamente il quartiere centrale che ospita Palazzo Estense e i suoi meravigliosi giardini.
Palazzi:
Il palazzo in assoluto più importante della città è il Palazzo Estense, che fu residenza di Francesco III d'Este, duca di Modena e governatore della Lombardia austriaca, il quale, durante un soggiorno a Varese, fu tanto affascinato dalla città che la chiese in feudo a Maria Teresa d'Austria. L'imperatrice appagò il suo desiderio e Francesco ottenne Varese in feudo. I lavori si devono all'architetto Giuseppe Antonio Bianchi, che realizzò anche lo splendido giardino. I suoi meravigliosi e grandissimi giardini sono in qualche modo immagine della potenza della famiglia D'Este, e ricalcano il modello dei grandi giardini nobiliari francesi. Le ville della nobiltà rinascimentale sul territorio di Varese sono molte e davvero di gran pregio. Ne è un esempio Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo, costruita alla metà del XVIII secolo per volontà del marchese Paolo Antonio Menafoglio e ampliata in epoca neoclassica. La villa è celebre nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni '50. Nei saloni e nelle grandi scuderie, sono oggi esposte oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi del periodo che va dal XVI al XIX secolo e ad un'importante raccolta di arte africana e precolombiana. Per quanto riguarda l'architettura religiosa prendiamo in esame il battistero della città, tipica realizzazione del tardo dodicesimo secolo, intitolato a San Giovanni Battista. L'edificio, è composto da un ambiente quadrangolare coperto da una volta a crociera e da una zona presbiteriale sovrastata da un matroneo. Le decorazioni interni e gli affreschi sono tutti di grande pregio e originali dell'epoca. Al patrono della città, è dedicata la Basilica cittadina di San Vittore. La chiesa deve la sua forma attuale alle ristrutturazioni strutturali del 1580, che portarono alla realizzazione di un complesso a tre navate caratterizzato da un pregevole tiburio a pianta ottogonale opera dell'architetto varesino Giuseppe Bernasconi. Al di sopra di esso, si eleva una laterna in pietra con cupola. La facciata in marmo bianco, con il portale centrale d'ingresso la cui volta è retta da angeli, è opera di Leopoldo Pollack e risale al periodo 1788/1791. Sul lato destro della Chiesa sorge un Campanile, iniziato nel 1617 e concluso molto più tardi, solo nel 1774, anche questo su progetto di Giuseppe Bernasconi. Dal nome del suo realizzatore la torre campanaria è detta della Bernascona. Non mancano inoltre testimonianze d'epoca romana e d'arte medioevale: si pensi a Castelseprio, uno dei più forti domini della regione.
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