Cerca nel sito
Scheda Mantova
Courtesy of © mantova.com
MANTOVA
Vedere all'aperto:
Piazza Sordello è sempre stata, dall'antichità, il fulcro delle attività artistiche e governative di Mantova. Ora occupa anche una posizione di eccezionale rilievo turistico. Infatti presenta ai visitatori la maggior parte degli edifici monumentali della città, come il Palazzo Ducale (Palazzo del Capitano e Magnus Domus), il palazzo Acerbi sovrastato dalla torre della Gabbia, il palazzo Bonacolsi, il palazzo Vescovile (detto anche palazzo Bianchi dal nome della famiglia che lo edificò nel '700) e il Duomo. Gli scambi commerciali sono sempre avvenuti invece nella famosa piazza delle Erbe, che ospita la romanica Rotonda di San Lorenzo, la Torre dell'Orologio, il Palazzo della Ragione e il Palazzo Broletto edificato nel XII secolo. Piazza Virgiliana è stata creata solo negli ultimi anni del 1700 per volere del generale Miollis, che ne voleva fare una piazza d'armi. Per sua stessa iniziativa però volle concedere la piazza alla memoria di Virgilio, commissionando la creazione di una statua. Quella che vi troverete ora è stata realizzata solo nel 1927 per opera di Luca Beltrami.
Musei:
Mantova è sede di molti interessanti musei, tra i quali il più importante è certamente quello di Palazzo Ducale. Durante il novecento il gruppo di edifici che compongono la residenza signorile sono adibiti a raccolte d'arte. Inoltre nelle moltissime sale affrescate si possono vedere le opere dei grandi pittori che nei secoli hanno prestato servizio sotto la commissione del casato dei Gonzaga. Il Museo Civico di Palazzo Te invece conserva reperti estremamente interessanti di epoche storiche piuttosto distanti. Si suddivide tra la collezione egizia, quella con oggetti risalenti al periodo mesopotamico, la sezione permanente Gonzaghesca e la donazione dell'editore Mondadori con i dipinti di Spadini e Zandomeneghi. Il Museo Archeologico Nazionale si trova in Piazza Castello ed occupa quello che era lo spazio del Mercato dei Bozzoli di Mantova. Ospita per il momento solo esposizioni temporanee, dal momento i contenuti stabili sono ancora in fase di allestimento. Il Museo Diocesano d'arte sacra nasce in risposta a due esigenze importanti: da un lato come tutela della vasta quantità di oggetti sacri e arredi liturgici che nella necessità di cambiare sede, non trovavano un contesto adeguato per il proprio posizionamento, dall'altro come strumento divulgativo al pubblico del patrimonio artistico ecclesiastico inteso come rapporto tra cultura, arte e liturgia. Si trova in un edificio storico di Piazza Virgiliana.
Monumenti:
Due monumenti interessanti possono considerarsi la Casa del Mantegna e quella abitata da Giulio Romano. La prima è oggi sede di numerose esposizioni, la casa fu costruita nel 1476 ed abitata fino al 1496 dall'artista che ne decorò gli interni secondo la propria grande maestria e stile inconfondibile. La seconda invece, dopo averla acquistata, nel 1538, Giulio Romano la ridisegnò nella struttura e ne decorò gli interni con l'aiuto di alcuni dei suoi allievi. Ovviamente per noi è difficile considerarla solo un'abitazione, quanto semmai un'opera d'arte intera.
Palazzi:
Partendo dai più famosi palazzi laici troviamo il Palazzo Ducale, che è un complesso architettonico costituito da numerosi edifici collegati tra loro da corridoi e gallerie, ed arricchito da cortili interni (alcuni pensili) e vasti giardini. La storia di questi edifici è fortemente legata ai Gonzaga, che li abitarono ampliano grandemente e costantemente le strutture. Palazzo Te è opera di Giulio Romano che nel 1525 lo ideò su commissione del marchese Federico II Gonzaga. Il palazzo è misterioso, ricco di simboli e miti nei grandiosi affreschi presenti nelle sale, tra le quali contiamo la magnifica sala dei giganti e quella di Amore e Psiche e, non ultima, la sala dei cavalli che celebra le scuderie Gonzaga all'epoca famose in tutta Europa. Il Palazzo della Regione, costruito in epoca comunale, è sempre stato sede preferenziale per permettere incontri pubblici e riunire comitati cittadini. Al piano inferiore hanno sempre trovato posto le botteghe, come si può vedere anche oggi, mentre ai pianti superiori si amministrava la giustizia. Il Palazzo è ora adibito a sede espositiva ospitando mostre d'arte organizzate dal Comune di Mantova. Il Palazzo del Podestà fu costruito nel XII secolo unitamente alla torre civica ed era il centro amministrativo del comune di Mantova. Ha subito rifacimenti e modifiche architettoniche anche a causa dei numerosi incendi accaduti nel corso dei secoli. La Torre Civica del Broletto (ovvero la torre del Palazzo Podestà) che si erge sulla piazza omonima, ha un'altezza di quasi 47 metri e fu innalzata nel 1227 proprio per volere di uno dei podestà di Mantova. Il Duomo, sede vescovile mantovana in stile romanico con la presenza di aggiunte di carattere gotico, fu edificato tra il 1395 e il 1401. Una prima modifica e ristrutturazione la apportò il famoso architetto Giulio Romano, alla metà del 1500. Il completamento della facciata come la vediamo ai nostri giorni è infine opera di Nicola Baschiera ed è datato 1761. All'interno si può ammirare il soffitto a cassettoni che sovrasta le tre navate: la principale è ornata di statue di sibille e profeti risalenti al Cinquecento. Sotto l'altare maggiore vengono conservate le spoglie del patrono della città Sant'Anselmo. La bella Basilica di Sant'Andrea è un progetto di Leon Battista Alberti, che vide cominciare il lavoro sull'opera ma non il suo completamento. Infatti la cupola venne eretta più di 300 anni dopo, concludendo i lavori sull'edificio nel 1800. Nella cripta è custodita all'interno dei Sacri Vasi la reliquia del "Preziosissimo Sangue di Cristo" portato a Mantova dal centurione romano Longino. In una delle cappelle è conservato il monumento funebre di Andrea Mantegna, sovrastato dall'effigie in bronzo del pittore della corte dei Gonzaga. Un'altra realizzazione albertiana a Mantova è quella della chiesa di San Sebastiano, incominciata circa un decennio prima della basilica. L'impianto è centrico, a croce greca, ed è rialzata su di un alto stilobate da cui si accedeva dalla scala laterale a sinistra. Rimaneggiato, per molti in maniera discutibile, con il restauro completato nel 1926, furono aggiunte le due rampe di scale laterali ed adibito a monumento alla memoria dei caduti mantovani.
Monumenti da non perdere:
Articoli correlati:
Seguici su:
Le Offerte della Settimana
Chi siamo | Privacy | Cookie Policy | Copyright © 2019 GEDI Digital S.r.l. Tutti i diritti riservati