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 Caprera
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Caprera
Caprera conserva l'insieme degli edifici che ospitarono Garibaldi e la sua famiglia come “La casa bianca”, il cui aspetto molto ricorda le fazendas, abitazioni che egli conobbe nel suo periodo di sosta in Sudamerica. Fu costruita nel 1856, poco dopo l’arrivo sull’isola, con una serie di camere intercomunicanti articolate intorno ad un ambiente centrale. Nell’atrio della casa sono oggi raccolti fucili, sciabole, baionette, la bandiera nera dei reparti d'assalto e quella uruguaiana. Attorno alla Casa Bianca sorsero altri corpi aggiunti affacciati sul cortile interno, in particolare la stalla, l'abbeveratoio, il canile, la Casa in ferro. Insieme ai locali di servizio completano il compendio garibaldino l'area delle tombe dei membri della famiglia. Dopo la morte del Generale la casa e le sue dipendenze passarono alla Marina che ne curò la manutenzione fino al 1976, anno in cui furono cedute al Ministero per i Beni culturali che diede vita ad un museo inaugurato nel 1978. Nella parte a nord dell’isola sorge invece il Forte Arbuticci dove, nel 2012, fu inaugurato il Memoriale Garibaldi, nato per la conservazione di materiale storico, cimeli, ricordi e collezioni sulle sue battaglie e i suoi scritti oltre ad una biblioteca, una videoteca ed una sala proiezioni. La struttura, costruita nel 1887, era parte del sistema difensivo dell’arcipelago della Maddalena e fu operativa fino alla seconda guerra mondiale.
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