Lazio: 5 itinerari tutto gusto e tradizione
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di eleonora autilio
IL FAGIOLO DI ATINALe qualità organolettiche del Fagiolo Cannellino di Atina sono dovute alla specificità dell'ecotipo, ma soprattutto al terreno nel quale è coltivato. Definito 'focaleto' è localizzato lungo le sponde del fiume Melfa, del torrente Mollarino e dei loro affluenti ed è ricco di manganese. Tale composizione del terreno determina la principale caratteristica del prodotto, ossia la presenza di un tegumento sottile, che rende il Fagiolo Cannellino di Atina più tenero rispetto a quello coltivato in altre condizioni podologicheVai all'itinerario
CIAMBELLE A CANCELLO DI MENTANAA una manciata di chilometri dalla capitale, nella bella cittadina di Mentana, dalle suggestioni medievali, ancora oggi si prepara un'antica specialità dal nome (e dall'aspetto) pittoresco e dal sapore unico profumato di anice. Si tratta della Ciambella a Cancello, una ricetta dalle origini secolari, ormai profondamente radicata nella tradizione e nel folklore locale.Vai all'itinerario
GIGLIETTI DI PALESTRINAUna tecnica antica tramandata di generazione in generazione, una lunga storia che li ha condotti dalla corte parigina a quella dei Principi di Palestrina, un sapore gustoso ed una forma inconfondibile, fanno dei Giglietti di Palestrina una specialità unica. Non si tratta, infatti, di semplici biscotti ma di un vero e proprio pezzo di storia che, attraverso la fusione di ingredienti semplici e genuini, racconta l'epopea di due influenti casate: quella francese dei Borbone e quella italiana dei Barberini che diede i natali a papa Urbano VIII.Vai all'itinerario
PANE DI LARIANONella splendida cornice del Parco Regionale dei Castelli Romani nasce un pane buono e genuino che viene ancora oggi preparato secondo una ricetta di oltre due secoli fa giunta inalterata fino ai giorni nostri. Apprezzato ed imitato anche al di fuori dei confini regionali, il Pane di Lariano è probabilmente il prodotto più rappresentativo della ricca tradizione gastronomica del bel Comune di cui porta il nome, famoso anche per i funghi porcini e il vino.Vai all'itinerario
FAGIOLI DEL PURGATORIOColtivati da tempo immemore sui terreni a cavallo di Toscana e Lazio, nella zona di Gradoli e dei comuni limitrofi della provincia di Viterbo, i fagioli sviluppano caratteristiche uniche, ed oltre a rappresentare uno dei prodotti più gustosi della tradizione gastronomica locale, sono, ormai da secoli, anche protagonisti del folklore della cittadina. Chiamati, infatti, Fagioli del Purgatorio costituiscono una delle portate del tipico Pranzo del Purgatorio che da circa mezzo secolo propone lo stesso menu e riunisce migliaia di commensali con l'obbiettivo simbolico di salvare le anime del Purgatorio prima dell'inizio della Quaresima.Vai all'itinerario