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Liguria: 5 cose da sapere sulla lavorazione dell'ardesia

Nella zona del Tigullio, la famosa pietra nera, nota anche con il nome di Lavagna, è utilizzata sin da epoca antichissima nell'edilizia e nella scultura decorativa

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©Dmitry Naumov/iStock
Un tetto di ardesia
Utilizzata nella zona del Tigullio sin dall'antichità, l'ardesia, chiamata anche Lavagna (dal nome del comune ligure del Tigullio orientale) o pietra di Lavagna, è una roccia elastica allotigena generata dalla lenta e progressiva sedimentazione di un limo finissimo originato dalla demolizione dei rilievi. La sua formazione in quest'area della Liguria risale a circa 90 milioni di anni fa e non meraviglia, dunque, che il suo sfruttamento risalga ad epoche antichissime.

LA TRADIZIONE L'utilizzo dell'ardesia sia nel campo dell'edilizia che in quello artistico e decorativo fa parte da sempre della storia e della cultura di questa zona della regione. Uomini e donne erano coinvolti nel processo di estrazione, nel trasporto e nella realizzazione delle lastre destinate lavorazione della caratteristica roccia nera locale, al punto da dar vita a vere e proprie figure lavorative legate queste attività, ognuna caratterizzata da mansioni ben definite tramandate di generazione in generazione e spesso caratterizzate dall'impiego di accurate tecniche manuali. Le portatrici (o camalle), i cavatori e gli spacchini sono soltanto alcune di esse, e rappresentano la dimostrazione tangibile di come la lavorazione dell'ardesia da queste parti non costituisca soltanto una semplice attività artigianale ma rappresenti un importante punto di riferimento della cultura locale.

LE CARATTERISTICHE A molti familiare per la sua presenza nella maggior parte delle aule scolastiche, l'ardesia o, appunto, lavagna, dall'antichità ad oggi vanta numerosi utilizzi sia nell'edilizia che nella scultura decorativa. E' il materiale, ad esempio, con cui venivano realizzate le tegole dei tetti locali, gli splendidi portali rinascimentali decorati a rilievo ed i supporti per dipinti ad olio, tempera o affresco, ed è il materiale con cui oggi si realizzano le lastre da biliardo posizionate sotto il tappeto ed insostituibili a causa dell'elevata resistenza ed indeformabilità. E' perfetta per realizzare rifiniture architettoniche di pregio, tanto nell'ambito del restauro di edifici d'epoca, quanto nelle più moderne soluzioni di design. Le sue caratteristiche geomorfologiche, rendono questa roccia particolarmente adatta ad ogni tipo di lavorazione su lastra. Gli spessori possono variare da 1 a 5 centimetri, mentre, generalmente, le dimensioni non superano i 220x60 centimetri, anche se è comunque possibile ottenere lastre di formato più grande, e le finiture della superficie, di tre tipi differenti, possono essere “a spacco di cava”, levigate o bocciardate.

IL TERRITORIO I primi giacimenti di ardesia ad essere sfruttati intensivamente furono quelli di Uscio e Recco in epoca già, probabilmente, antecedente al XII secolo. Successivamente il maggiore centro di estrazione divenne il Monte S. Giacomo, alle spalle di Lavagna, mentre dalla metà del XIX secolo il fulcro dell'attività si spostò nella Val Fontanabuona. In tutta la zona è possibile rinvenire evidenti tracce dell'importante ruolo dell'ardesia nell'edilizia, nell'architettura e nell'arte locale. Basti pensare che nella zona di Chiavari è stata rinvenuta una necropoli di epoca antecedente alla dominazione romana, le cui sepolture erano realizzate interamente con lastre di ardesia e che lo stesso nome del Tigullio e dei suoi primi abitanti (i Tigulli) sembrerebbe provenire dal termine latino “tegula” (“tegola”) con riferimento proprio alle lastre di pietra usate come coperture dei tetti.

GLI INDIRIZZI Per ammirare dal vivo ciò che si può fare con le pregiate lastre di ardesia locale, vale la pena visitare lo show room del Consorzio Artigiano Ardesia Fontanabuona a Monleone di Cicagna, in via Chiapparino 9, e ammirare le proposte di aziende alcune locali come Ardesia De Martini e Ardesia Mangini che, dalle cave di proprietà site a Cicagna, ricavano lastre di qualità dalle quali ottengono pregiate lavorazioni.

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