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Castelli Romani: alla scoperta dell'infiorata di Genzano

La cittadina dei Colli Albani celebra il Corpus Domini con magnifici tappeti di petali

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Courtesy of ©Facebook.com/infioratadigenzanodiroma
L'Infiorata di Genzano
Anche quest'anno, come avviene da oltre due secoli, Genzano di Roma, pittoresca cittadina dei Colli Albani, si prepara a celebrare il Corpus Domini con al sua storica Infiorata che colora via Belardi con un susseguirsi di suggestivi quadri realizzati con i petali di fiori. La manifestazione quest'anno si svolgerà dal 17 al 19 giugno ed avrà come tema “Preghiera di pace, dialogo tra religioni e culture”.

LA TRADIZIONE
Risale al XVIII secolo la festa dell'Infiorata di Genzano in occasione del giorno del Corpus Domini. La tradizione di realizzare lunghi tappeti di fiori sulle strade è, però, ben più antica e coinvolgeva nei secoli precedenti già la città di Roma e, probabilmente, anche alcune delle altre località dei Colli Albani. A Genzano, però, l'usanza è sopravvissuta più a lungo nel tempo e si è trasformata in una vera e propria manifestazione folkloristica che, ogni anno, adorna la città con delle vere e proprie opere d'arte fatte di petali di fiori variopinti. Da un manoscritto anonimo custodito presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si apprende come nella località dei Castelli Romani fossero numerose le famiglie che avevano l'abitudine di realizzare delle infiorate in prossimità delle proprie abitazioni in occasione delle tre processioni del Corpus Domini, quella del giovedì e le due della domenica. Nessuna delle tre processioni passava, però, per via Sforza (oggi via Bruno Buozzi) dove abitava Don Arcangelo Leofreddi il quale chiese ed ottenne dal vescovo di Albano l'autorizzazione a poter variare il percorso della processione del giovedì. Ottenuto il consenso, don Leofreddi invitò gli abitanti della strada a realizzare delle variopinte infiorate davanti alle porte delle loro abitazioni. Non è ancora chiaro se la prima infiorata che ricoprì l'intera via risalga al 1778 o al 1782, quel che è certo è che da allora Genzano celebra ogni anno il Corpus Domini con meravigliosi tappeti fioriti che vengono, poi, attraversati dalla processione cittadina.

LE CARATTERISTICHE
A partire dal 1875 l'Infiorata di Genzano si svolge lungo l'attuale via Italo Belardi (un tempo via Livia), quella che dalla piazza principale, piazza IV Novembre, giunge sino alla chiesa di Santa Maria della Cima. Il tappeto fiorito ricopre una superficie di circa 1890 metri quadrati ed è formato dalla decorazione della scalinata della chiesa e da tredici diversi quadri che misurano circa 7 metri per 14 i cui soggetti vengono scelti ed approvati da un'apposita Commissione che, generalmente, predilige rappresentazioni a sfondo religioso o civile, riproduzioni di opere d'arte o motivi geometrici. Per realizzarli occorrono circa 500 quintali di petali che vengono ricavati da circa 350 mila fiori di serra appartenenti a 20 diverse varietà e conservati, distribuiti per colore, in grotte e cantine nei pressi del Palazzo Comunale per evitarne l'appassimento. Considerata la loro deperibilità, vengono deposti sul manto stradale soltanto la mattina stessa del giorno della festa oppure la notte precedente, seguendo i disegni già tracciati sulla strada prima con il gesso, poi con la calce seguendo i bozzetti ed aiutandosi con sagome di cartone. La sera della domenica, dopo la messa davanti alla chieda di Santa Maria della Cima, il tappeto viene percorso dalla processione dei celebranti che reca il Santissimo Sacramento alla vicina Collegiata della Santissima Trinità. I quadri vengono conservati, sostituendo i petali rovinati, fino al lunedì sera quando si procede alla distruzione dell'infiorata da parte dei bambini.

IL TERRITORIO
Alle porte di Roma, i verdeggianti Colli Albani, suggestive vestigia del complesso vulcanico noto come Vulcano Laziale, hanno ospitato a lungo papi e famiglie gentilizie che li scelsero come luogo di villeggiatura lasciando affascinanti tracce del loro passaggio ancora oggi ben visibili sul territorio delle pittoresche località tutelate dal Parco Regionale dei Castelli Romani, tra cui si distinguono magnifiche dimore come Palazzo Chigi ad Ariccia e Villa Aldobrandini a Frascati. Non c’è stagione in cui Nemi non sprigioni un fascino tutto speciale. Adagiato nel cuore del Parco dei Castelli Romani, in posizione panoramica affacciata sull’omonimo lago, il borgo è un piccolo gioiello fatto di scorci caratteristici, paesaggi mozzafiato e sapori da leccarsi i baffi. Per chi non ha paura di allontanarsi un pochino, il Museo Navale e il Tempio di Diana raccontano secoli di storia di questi territori, mentre i boschi circostanti, in cui si aggirava la dea, promettono lunghe camminate alla scoperta dei dintorni del paese, del lago e delle località più vicine, come Genzano, dove assaggiare il prelibato pane IGP.

GLI INDIRIZZI
Per ammirare i bellissimi quadri di fiori, l'appuntamento è lungo via Italo Berardi. Vale la pena, inoltre, concedersi una visita della chiesa di Santa Maria della Cima dove si svolgono le celebrazioni che precedono l'inizio della processione fino alla Collegiata della Santissima Trinità.
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