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Abruzzo - Gran Sasso

Le vette del Gran Sasso

I due gruppi del Gran Sasso e della Laga presentano scenari vicini a quelli alpini, con laghi, cascate e pareti rocciose in grado di soddisfare ogni categoria di escursionista, dagli amanti del pic-nic ai "trekkers" e agli scalatori.

Parco Nazionale d'Abruzzo
courtesy of © Stefan Gothlund
Tutti quelli che hanno letto le descrizioni del paesaggio abruzzese di Gabriele DAnnunzio e sono alla ricerca di quei luoghi, qui troveranno di certo pane per i loro denti. I pastori amati dal poeta percorrevano i sentieri (tratturi) che scendendo dai monti del parco arrivano al mare, e quegli stessi itinerari oggi sono la migliore via daccesso alle aspre cime del Gran Sasso, la più alta delle quali (il Corno grande) con i suoi 2912 m. è la vetta dellintera catena appenninica. I due gruppi del Gran Sasso e della Laga presentano scenari vicini a quelli alpini, con laghi, cascate e pareti rocciose in grado di soddisfare ogni categoria di escursionista, dagli amanti del pic-nic ai trekkers e agli scalatori. Il parco si estende su una superficie di 150.000 ettari ed è stato istituito solo nel 1991. Oltre alle imponenti cime (dal Corno grande si possono vedere contemporaneamente il Tirreno e lAdriatico), il panorama che colpisce chi sale fin qui è la sterminata piana di Campo Imperatore. È il più vasto altopiano dellAppennino che si estende per 20 km. tra i 1600 e i 1800 m., che un grande alpinista himalayano come Fosco Maraini ha paragonato al Tibet, dove si è creato lhabitat ideale per alcune specie floreali come il papavero alpino. Fin dal medioevo la piana era luogo di passaggio della cosiddetta via della lana, e per proteggerla vennero edificate fortificazioni come quella di Rocca Calascio. A Campo Imperatore cè lalbergo dove nel 1943 Mussolini venne tenuto prigioniero per qualche giorno; la stanza è stata lasciata intatta e si può visitare. Lalbergo è anche stazione darrivo della funivia che sale da Fonte Cerreto ed è punto di partenza di piste da sci e di splendide passeggiate, come quelle che conducono ai rifugi Garibaldi e Duca dAbruzzi (ca. 3 h.). In alternativa si può salire sino al Passo della Portella (2260 M.) che offre uno splendido panorama sulle principali cime del gruppo. Ad unora di cammino dal passo, nella Val Maone, si raggiungono le capanne, degli stazzi in pietra usati per anni dai pastori durante i mesi estivi. Laltopiano è meta di numerosi trekking a cavallo (rivolgersi ai maneggi della zona). Un altro itinerario consigliato è quello che sale dallo splendido paesino medievale di Santo Stefano di Sessanio a Rocca Calascio passando per la chiesa di Santa Maria della pietà, meta di pellegrinaggi. È un itinerario più facile e adatto a tutti. Una meta ottima per i pic-cnic è il lago di Campotosto, dove dinverno si radunano anche appassionati di birdwatching. Sono proprio gli uccelli la principale attrattiva animale del parco, che è comunque abitato da lupi, camosci e cinghiali. Qui nidificano infatti le aquile reali e sulle rive del lago di Campotosto si ammira lo svasso.
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