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Castelli dei dintorni di Padova

A caccia di fantasmi nei castelli del padovano

Dame, guerrieri, signorotti del luogo e ragazze disperate vagano nella notte sotto forma di fantasmi

Monselice, castello
©iStockphoto
Mastio del Castello di Monselice
Il territorio di Padova è talmente ricco di attrazioni che può accontentare ogni tipo di esigenza. Per chi è appassionato di mistero e dei luoghi più leggendari può andare alla scoperta dei castelli del padovano, dove non mancano segreti e leggende. I castelli sono ricchi di storia e il loro passato è, per lo più, ancora enigmatico e sconosciuto. Ma sono tutti accomunati dalla presenza di fantasmi. Il Castello di Monselice, un’imponente struttura ai piedi del Colle della Rocca che vanta una ricca collezione d’armi e opere d’arte, sarebbe infatti frequentato dal fantasma di Avalla, una donna che venne uccisa per mano del marito perché coinvolta in un’appassionata storia d’amore con un trovatore, e da quello di Jacopino da Carrarra, morto nel Castello dopo 12 anni di isolamento.

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Lo spirito di Avalla si presenterebbe bianchissimo e piuttosto basso di statura, mentre quello di Jacopino appare come un uomo emaciato dai capelli grigi e spettinati che si trascina in giro con un bastone. Si dice che anche la sua amante venne imprigionata e morì di fame e di sete ma il castello stesso, avendo pietà dei due, non fece mai ritrovare i loro resti alle guardie. Nei pressi di Battaglia Terme il Castello Del Catajo vede vagare il fantasma di Lucrezia Dondi, moglie di colui che fece erigere la residenza-fortezza, Pio Enea I degli Obizzi. La donna venne assassinata nella sua camera da letto per aver respinto le avance del suo pretendente e ancora oggi si aggira inquieta per le stanze dell’ultimo piano mostrandosi con un abito azzurro. Il Castello di Valbona, che oggi ospita un ristorante tipico, è stato sede di una triste storia d’amore contrastato che ha visto protagonista una ragazza morta di disperazione per non aver potuto sposare l’uomo di cui era innamorata. Il maniero appare isolato ed imponente ma in origine era dipendente da un altro castello, più grande, che era la vera residenza signorile e sorgeva dove oggi si trova la Villa Lando Correr.

Questi luoghi hanno visto l’avvicendarsi di diversi e terribili fatti di sangue ad opera dei signorotti locali, che nel corso dei secoli hanno alimentato diverse leggende come quella legata ad alcuni guerrieri-fantasmi che vagano durante la notte facendo sentire i propri lamenti. Il comune di Montagnana ospita il Castello di San Zeno, residenza degli eredi di Ugo il Grande di Toscana che divennero i marchesi d’Este. Leggenda vuole che qui venne giustiziato Tommaso da Montagnana, podestà cittadino che si rifiutò di seguire il suo popolo assoggettato alle truppe della Repubblica di Venezia. Il suo fantasma si aggira tra le sale del castello e lungo le scale dell’antico mastio.
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