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Johann Joachim Winkelmann, mostra, Roma

Winckelmann e il tesoro antico di Roma

I Musei Capitolini celebrano il fondatore dell'archeologia moderna con una mostra

Hubert Robert 
© RMN-Grand Palais / René-Gabriel Ojéda
Hubert Robert - Vue pittoresque du Capitole, 1774
Si inserisce nell'ambito delle manifestazioni europee per i 300 anni dalla nascita di Johann Joachim Winckelmann la mostra “Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento” che fino al 22 aprile 2018 rimarrà visitabile ai Musei Capitolini. L'iniziativa mette al centro del percorso espositivo proprio Winckelmann, grazie alla messa in scena di statue e reperti archeologici che colpirono lo stesso storico dell'arte e archeologo tedesco al suo arrivo nella città eterna, dove rimase per 13 anni. Nato a Stendal il 9 dicembre del 1717 in una famiglia molto modesta, ricordiamo che Johann Joachim Winckelmann, ha definito i contenuti fondamentali del Neoclassicismo tardo-settecentesco e ha gettato le basi teoriche dell’archeologia moderna, dando vita a un raffinato sistema di valutazione cronologica e stilistica delle opere antiche fondato sull’osservazione diretta dei manufatti e l’attenta lettura delle fonti letterarie.
 
PERCHE' ANDARE
 
Curata da Eloisa Dodero e Claudio Parisi Presicce, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, la mostra ha una doppia finalità. La prima è di offrire ai visitatori il racconto degli anni cruciali che hanno portato, nel dicembre del 1733, all’istituzione del Museo Capitolino, il primo museo pubblico d’Europa, destinato non solo alla conservazione ma anche alla promozione della “magnificenza e splendor di Roma”. La seconda è, invece presentare le sculture capitoline sotto una luce diversa, ovvero attraverso le intuizioni, spesso geniali, del grande Winckelmann. Arricchita da una selezione di 124 opere, il Tesoro di Antichità si sviluppa in tre sedi diverse nell’ottica di una “mostra diffusa”: le Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale del Palazzo Nuovo.
 
DA NON PERDERE
 
Grazie alla preziosa mostra alcune sculture antiche delle Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, un tempo esposte nel Palazzo Albani alle Quattro Fontane, tornano a Roma per ricongiungersi, dopo quasi trecento anni, con le opere della stessa collezione confluite nel Museo Capitolino. Vedute e preziosi disegni a sanguigna realizzati dall’artista francese Hubert Robert e oggi divisi tra i musei di Valence e Valenciennes e il Getty Museum di Los Angeles, documentano la Piazza del Campidoglio e i palazzi capitolini nella seconda metà del ’700. Ritratti di Pompeo Batoni dal Museo del Prado e dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini danno poi un volto ai papi e alle personalità che hanno contributo all’affermazione del Museo Capitolino come centro di elaborazione culturale della Roma del tempo.
 
Il Tesoro di Antichità.Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento
Fino al 22 aprile 2018
Luogo: Musei Capitolini, Roma
Info: 060608 
Sito: www.museicapitolini.org
 
 
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