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Tintoretto, mostra, Venezia

Venezia celebra Tintoretto con una grande iniziativa

A Palazzo Ducale, una mostra festeggia i 500 anni dalla sua nascita

TINTORETTO 1519 – 1594 
Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie
Jacopo Tintoretto - Susanna e i vecchioni, 1555-1556
Tintoretto torna da oggi protagonista a Venezia con un grande progetto espositivo nelle magnifiche sale dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale, il luogo che maggiormente testimonia il successo e il predominio raggiunti da Jacopo sulla scena artistica veneziana del XVI secolo. È la mostra TINTORETTO 1519 – 1594 voluta fortemente dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla sua direttrice Gabriella Belli, promossa congiuntamente con la National Gallery of Art di Washington. La mostra è curata dagli studiosi americani Robert Echols e Frederick Ilchman che da anni hanno concentrato le loro ricerche sulla definizione del catalogo complessivo dell’opera di Jacopo. I più recenti studi e gli illuminanti interventi conservativi degli ultimi due decenni hanno, infatti, consentito un’analisi rigorosa dei dipinti e della loro cronologia.
 
PERCHE' ANDARE
 
Grazie a 50 dipinti e 20 disegni autografi di Tintoretto, prestati dai grandi musei internazionali, unitamente ai famosi cicli realizzati per il palazzo dogale tra il 1564 e il 1592 - visibili nell’originaria collocazione - l’esposizione permetterà dunque di riscoprire pienamente la pittura visionaria, audace e per nulla convenzionale di Jacopo Robusti che, figlio di un tintore, “come un granello di pepe capace di sopraffare dieci mazzi di papaveri” a sentire l’amico commediografo Andrea Calmo, seppe sfidare la tradizione consolidata incarnata da Tiziano, sbalordendo e scegliendo di innovare: non solo con ardite soluzioni tecniche e stilistiche, ma anche con sperimentazioni iconografiche che segnarono un punto di svolta nella storia della pittura veneziana del Cinquecento.
 
DA NON PERDERE
 
Fra gli importanti prestiti segnaliamo “L’origine della Via Lattea (1575)” che arriva dalla National Gallery di Londra e il celebre “Susanna e i vecchioni (1577)” che  giunge dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. Dal Prado di Madrid giungono a Venezia opere straordinarie come “Giuseppe e la moglie di Putifarre (1555 circa)”, “Giuditta e Oloferne (1552-1555)” e “Il ratto di Elena (1578)” di oltre tre metri di lunghezza, realizzato per la corte dei Gonzaga.  Emblematici e rivelatori sono i due autoritratti con cui si apre e si chiude il percorso espositivo, eseguiti uno all’inizio e uno alla fine della carriera di Jacopo e prestati rispettivamente dal Philadelphia Museum of Art e dal Musée du Louvre. Tra i capolavori a soggetto sacro, spicca la qualità, rivelata dai recenti restauri, delle pale d’altare di San Marziale e dell’Ateneo Veneto che oggi appaiono tra le opere più interessanti del Maestro.
 
TINTORETTO 1519 – 1594
Dal 7 settembre al 6 gennaio 2019
Luogo: Venezia, Palazzo Ducale
Info: 041 8627168
 
 
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