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Grand Tour, mostra, Carrara

Le città del Grand Tour: dall'Ermitage a Carrara

A Palazzo Cucchiari una mostra racconta con 40 opere il 'voyage of Italy' che compivano i giovani rappresentanti dell'elite Europea tra il XVII e XIX secolo

veduta di Roma
www.grandtourcarrara.it
Ippolito Caffi – Castel Sant'Angelo
Apre i battenti sabato 9 luglio presso Palazzo Cucchiari, sede della Fondazione Giorgio Conti a Carrara, la mostra "Città del Grand Tour dall'Hermitage e paesaggi Apuani da collezioni Italiane". La mostra che doveva inaugurare oggi racconta il voyage of Italy, ovvero quell'esperienza che dovevano compiere almeno una volta nella vita i rampolli delle principali famiglie europee, tra il XVII e XIX secolo. Per secoli, infatti, la conoscenza dell'Italia, del suo straordinario patrimonio artistico e della sua civiltà millenaria, ma anche delle qualità naturali ed umane di un paese bello e complicato, è stata una parte significativa della formazione culturale delle élite di tutta Europa. Roma era la meta principale, ma il viaggio, sia all'andata che al ritorno, era scandito dalle soste, più o meno prolungate, nelle principali città disseminate lungo il percorso, con deviazioni obbligatorie almeno a Venezia, Firenze, Napoli.
 
Perchè andare 
La mostra curata da Sergej Androsov e Massimo Bertozzi presenta una quarantina di opere, dipinti, disegni e acquerelli provenienti dal Museo dell' Hermitage di San Pietroburgo e da collezioni pubbliche e private italiane. Per il percorso espositivo sono state selezionate alcune delle vedute tradizionali del Viaggio in Italia, riunite insieme come una galleria di "ritratti" di luoghi, dell'immaginazione e della memoria, attenti dunque non solo alla fisionomia del paesaggio italiano, ma anche al carattere degli uomini che quel paesaggio hanno costruito, e in grado così di alimentare quelle suggestioni psicologiche che l'immagine dell'Italia conferisce al carattere degli italiani, soprattutto fuori d'Italia, almeno nel pensiero di coloro che avevano potuto vederla una sola volta, ma intendevano ricordarla per sempre.
 
Da non perdere
Accanto ai dipinti dei "pionieri" del Grand Tour, come i fiamminghi Jan Miel e Hendrik Frans van Lint, l'olandese Johannes Lingelbach, il tedesco Philipp Hackert, il francese Hubert Robert, veri e propri punti di riferimento, nelle varie epoche, delle comitive straniere in visita a Roma o a Napoli, in mostra ritroviamo una nutrita schiera di vedutisti italiani, da Giovanni Paolo Panini a Ippolito Caffi, da Giulio Carlini ad Angelo Inganni, fino alla svolta naturalista di Giovanni Fontanesi. Alle vedute classiche del Grand Tour, la mostra affianca una sezione sulla "scoperta" del paesaggio apuano, con opere di William Paget, Elisabeth Fanshawe, Julie Goldenberger, Saverio Salvioni. L'intento è quello di rappresentare in mostra uno dei tanti luoghi ameni, per cui l'Italia fu da sempre considerata il giardino d'Europa.
 
Città del Grand Tour dall'Hermitage e paesaggi Apuani da collezioni Italiane
Fino al 23 ottobre 2016
Luogo: Palazzo Cucchiari- Fondazione Giorgio Conti, Carrara
Info: 0585 72355
Sito: www.palazzocucchiari.it
 
 
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