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Amori divini, mostra, Napoli

A Napoli si viaggia nel mito greco

Al MANN seduzione e trasformazione sono al centro della mostra Amori Divini  

Amori divini
Villaggio Globale International
Anton Domenico Gabbiani - Ratto di Ganimede, 1700
S'intitola “Amori Divini” la mostra che apre i battenti oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli  e che propone un percorso nel mito greco e nella sua fortuna. Traendo ispirazione dal vastissimo repertorio pompeiano, l'esposizione racconta i miti amorosi accomunati da un episodio fondamentale: almeno uno dei protagonisti, uomo o dio, muta forma trasformandosi in animale, in pianta, in un oggetto o in fenomeno atmosferico. A partire dalla letteratura e dall’arte greca, attraverso il poema delle “forme in mutamento” di Ovidio, fino alle più contemporanee interpretazioni della psicologia, i miti di Danae, Leda, Dafne, Narciso, fino al racconto straordinariamente complesso di Ermafrodito, sono parte dell’immaginario collettivo. 
 
PERCHÈ ANDARE
 
Curato da Anna Anguissola e Carmela Capaldi, il percorso espositivo indaga i meccanismi di trasmissione e ricezione del mito greco attraverso i secoli presentando circa 80 opere, provenienti dai siti vesuviani e, più in generale, dalla Magna Grecia, e da alcuni tra i più prestigiosi musei italiani e stranieri (tra gli altri, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Musée du Louvre di Parigi, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e il Kunsthistorisches Museum di Vienna). Accanto ai vari manufatti antichi di soggetto mitologico - pitture parietali e vascolari, sculture in marmo e in bronzo, gemme e preziose suppellettili - per ciascun mito viene proposto un confronto con una selezione di opere di periodi più recenti. Infatti oltre 20 opere tra dipinti e sculture, con particolare attenzione all’arte del sedicesimo e diciassettesimo secolo, illustrano i momenti fondamentali della ricezione moderna del mito e ne mettono in luce evoluzioni, modifiche e ampliamenti. 
 
DA NON PERDERE
 
In mostra le opere di artisti quali Baccio Bandinelli, Bartolomeo Ammannati, Nicolas Poussin, Giambattista Tiepolo e molti altri ancora permettono non solo di seguire la fortuna del mito greco fino ad epoche a noi più vicine, ma anche di comprendere il ruolo che, in questa tradizione, giocano le fonti letterarie ed iconografiche antiche. Ricordiamo che il percorso di mostra, che occupa le sale del museo attigue al salone della Meridiana, caratterizzate da splendidi sectilia e mosaici antichi inseriti nei pavimenti, presenta inoltre una importante campionatura della collezione vascolare del MANN, che sarà nuovamente visibile per quanto riguarda le opere provenienti dalla Magna Grecia con il prossimo riallestimento (2018) di quella collezione del Museo, il cui progetto scientifico è curato da Enzo Lippolis e che comprenderà accanto ai vasi, bronzi, terrecotte, ori e lastre tombali dipinte. 

FOTO: NAPOLI SVELATA IN DIECI TAPPE
 
Amori divini 
Dal 7 giugno al 16 ottobre 2017
Museo Archeologico Nazionale, Napoli
Info: 081 4422149
Sito: www.museoarcheologiconapoli.it
 
 
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