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Turchia, mille sigilli romani nell’antica Dolico

In questa terra di storia, architettura e mistero, ecco i due siti archeologici da non perdere

Ierapoli, Turchia
©iStock
Ierapoli, Turchia
PERCHE’ SE NE PARLA
Più di mille sigilli di ceramica risalenti all’Antica Roma sono stati rinvenuti nell’antica Dolico, nel sud della Turchia. Questi reperti, secondo il direttore degli studi Engelbert Winter, Germania, “gettano luce sul pantheon greco-romano locale, da Zeus ed Era a Giove Dolicheno, che da questo sito è diventato una delle più importanti divinità romane”. E prosegue: “Il fatto che le autorità amministrative abbiano sigillato centinaia di documenti con le immagini di divinità, dimostra la forza delle credenze religiose nella vita quotidiana”. Oltre ai busti di Giove e di sua moglie Giunone, ci sono anche rappresentazioni di Castore e Polluce, i Diòscuri o figli di Zeus.

PERCHE’ ANDARCI
La Turchia è la culla di tantissime e antichissime civiltà. Oltre a quella ottomana, la principale fu quella bizantina, il cui dominio durò oltre mille anni, fino alla conquista della capitale bizantina Costantinopoli, l’odierna Istanbul, ad opera dei turchi nel 1453. Questa civiltà ha lasciato tantissime testimonianze in tutta l’Anatolia, soprattutto nell'antica capitale. La capitale è Ankara, uno dei tre principali centri turchi insieme a Smirne e ?stanbul; quest'ultima è la più grande metropoli del paese, nonché il maggior centro industriale e commerciale. 
 
DA NON PERDERE
Se volete scoprire uno dei siti archeologici più importanti e affascinanti della Turchia risalenti all’epoca romana, non potete perdere Ierapoli. Si tratta di una città ellenistico-romana della Frigia, le cui rovine si trovano nella odierna località di Pamukkale, famosa per le sue sorgenti calde. Il suo patrimonio architettonico vanta un teatro romano ben conservato, una grande necropoli e il martyrion dell'apostolo Filippo, il cui complesso sorge sulla collina che sovrasta la città. Da raggiungere anche Nicodemia, la moderna Izmit, fondata nel 712 a.C. come colonia Megarese con il nome di Astacus. Poi distrutta da Lisimaco e ricostruita intorno al 264 a.C. dal re ellenistico Nicomede I. 

PERCHE’ NON ANDARCI
Si registrano frequenti attentati terroristici di diversa matrice in varie parti del Paese. Le Autorità locali hanno elevato il livello di allerta, rafforzato le misure di sicurezza e diramato segnali di allerta per possibili attentati diretti contro le infrastrutture di trasporto pubblico. 

COSA NON COMPRARE
In Turchia il vostro shopping sarà ricchissimo e adatto a tutte le tasche. Dai tappeti alle lanterne, dai tradizionali vestiti ai piatti ipercolorati. Sarebbe bello portare a casa shisha e vasi in vetro ma, a meno che non vi piacciano i puzzle, rinunciateci 
 
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