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Messico, l’incredibile grotta lunga 350 km

L’incredibile tesoro sotterraneo “sommerso” di Quintana Roo

Cenote in Yucatan, Messico
©iStock
Cenote in Yucatan, Messico
PERCHE' SE NE PARLA 
Scoperta nella penisola dello Yucatan, in Messico, la grotta “allagata” più lunga al mondo. A dirlo i sommozzatori del Great Maya Aquifer Project, i quali hanno scoperto un passaggio naturale che unisce due cave che sino ad ora si pensavano indipendenti. Un varco strettissimo, per cui i sub hanno dovuto abbandonare le bombole, grazie a cui si crea un’unica lunghissima grotta subacquea di 347 chilometri. Pari a circa la distanza tra Roma e Bologna.

La «nuova» grotta da record si trova a Tulum e unisce Sac Actun (quella che fino ad oggi veniva considerata la più lunga del mondo) con il cenotes Dos Ojos. Vista la presenza di altre grotte subacquee nelle vicinanze, non è da escludere che la sua lunghezza potrebbe ancora aumentare. Ma è tutta la zona a essere da “record”: solo nel nord di Quintana Roo si contano 358 sistemi di grotte sommerse, che rappresentano circa 1400 chilometri di passaggi di acqua dolce allagati. 
 
PERCHE’ ANDARCI 
Ecco alcune zone dello Yucatan che non potrete perdere. Innanzitutto Quintana Roo, regione famosa per la sua Cancún, per le bellissime spiagge caraibiche, per degli incredibili cenotes e per gli imperdibili siti Maya. Poi c’è Campeche, meno turistica ma non meno affascinante, tra rovine maya e Ciudad del Carmen. E Chiapas, nell'estremità meridionale della penisola, luogo famoso per le imponenti rovine Maya di Palenque e per le sue bellissime giungle naturali.

DA NON PERDERE 
Quintana Roo è uno dei 31 stati del Messico situato nella parte orientale della Penisola dello Yucatán. Il suo nome deriva da Andrés Quintana Roo, un patriota della repubblica messicana. Molto gettonata l'isola di Cozumel, ma molto frequentate anche le località di Cancún, Playa del Carmen e Isla Mujeres. Oltre alle mete balneari, anche i siti archeologici di epoca Maya hanno reso questo luogo imperdibile. In queste terre è possibile effettuare avventure nella giungla e nell'oceano, nuoto con i delfini, snorkeling e immersioni, escursioni in jeep, giri a bordo di moto d’acqua.

PERCHE’ NON ANDARCI 
Essendo una zona di grande afflusso turistico, non sono rari episodi di furti di denaro e documenti o rapine. Si consiglia di non recarsi in zone isolate o percorrere sentieri poco battuti mantenendosi nei luoghi più frequentati. Inoltre la strada costiera (Cancun-Tulum) è spesso scena di incidenti causati anche dalla presenza di camion e ruspe e dalla scarsa illuminazione notturna. Si ricorda che qui la guida in stato di ebbrezza è severamente punita dalle Autorità di Polizia. E i controlli sono serratissimi.

COSA NON COMPRARE 
Qui è tutto all’insegna del colore: dalle maschere tribali ai piattini in ceramica, dai sottopentole ai vasi in porcellana. Poi ci sono i teschi, meno macabri del solito, grandi cappelli in paglia e bambole con vestiti tradizionali. Trovare qualcosa di brutto è difficile. Fino a quando non vedrete i fastidiosi braccialetti colorati personalizzati con il nome. Ed è subito anni Ottanta.
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