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L'Abbazia di Corazzo e le altre sorprese di Catanzaro

La rinascita turistica di Carlopoli e degli altri piccoli centri del limitrofo: da Squillace e Girifalco, Tiriolo e Scigliano...

Abbazia di Corazzo, Catanzaro, Calabria
Courtesy of ©Wikipedia
Abbazia di Corazzo 
PERCHE' ANDARCI L'abbazia di Corazzo, uno dei "Luoghi del cuore" del Fai, Fondo ambiente italiano, fondata dai monaci benedettini nell'XI secolo, ricostruita successivamente dai cistercensi nel XII secolo, è diventata una nuova grande attrattiva turistica per tutta la Regione. Questa, incastonata tra i monti della Sila Piccola, sulle rive del fiume Corace, ha raggiunto in pochi mesi 3mila visitatori. Natura e pace, bellezza e mistero: il luogo sta subendo una rinascita turistica anche all'interessante lavoro delle guide turistiche ed è molto apprezzato dagli amanti della fotografia. La storia di Santa Maria di Corazzo si incrocia con quella di Gioacchino da Fiore, che qui vestì l'abito monacale, divenendone subito dopo abate. Proprio qui scrisse le sue opere principali. 
 
PERCHE’ ANDARCI Carlopoli si trova al centro di un triangolo i cui vertici sono rappresentati da tre antichi paesi di diversa origine: Tiriolo, età protostorica, Scigliano, di origine romana, e Taverna, l'antica Trischene. Tra i vari ritrovamenti archeologici, si segnalano quelli in località Terzo della Castagna, dove sono stati rinvenuti reperti risalenti all'età eneolitica e tracce consistenti di manufatti anche di epoche successive: bruzie, romane e medioevali.
 
DA NON PERDERE Se siete amanti della storia, dell'architettura antica e dell'archeologia, nella provincia di Catanzaro sono tre le "piccole", in quanto non adeguatamente conosciute, mete dove far tappa. Iniziando da Lamezia Terme, che comprende la città greca di Terina, l'abbazia benedettina di Santa Maria, il castello Normanno-Svevo e le antiche terme di Caronte.  A Squillace, invece, sono presenti un castello Normanno e diverse chiese monumentali risalenti a epoche diverse. Impossibile non citare anche Girifalco: la chiesa di San Rocco del XVII secolo con la statua lignea del santo, la Fontana Barocca del XVII secolo e il Palazzo Ducale le principali attrazioni del Comune.
 
PERCHE’ NON ANDARCI I problemi turistici di Catanzaro e provincia sono vari: dalla carenza di collegamenti  tra le principali città italiane, via aerea e ferroviaria, a quella altrettanto grave che non rende facile organizzare un tour locale tra paesi senza mezzi propri. Poi, talvolta, anche quelli meno frequenti di inquinamento. Ma, soprattutto, si tratta di una regione che ancora non è riuscita a trovare un suo sistema turistico, che non riesce a far parlare di sé e non riesce a far tornare a sé il turista: incapacità, purtroppo, perché le potenzialità ci sono tutte.
 
COSA NON COMPRARE Dalle brocche in terracotta alle sedie impagliate, dalle belle ceramiche artistiche ai pregiati tessuti quali sete e damaschi, senza tralasciare la lavorazione di strumenti musicali e quelle del vimine e del vetro. In Calabria troverete tante cose belle, senza pagarle neanche tanto. Ma, quando meno te lo aspetti, sbuca lei: la bambolina in plastica anni Settanta; quella senza occhi, per intenderci, e con i vestiti tipici locali. Solo per gli amanti del kitsch.
 
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