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Egitto Alessandria sarcofago nero

Egitto, torna alla luce un misterioso sarcofago nero

Ancora non si sa cosa contiene, e non è mai stato aperto in oltre 2000 anni

Egitto, Alessandria
istockphotos
Alessandria d'Egitto
PERCHE’ SE NE PARLA
Un massiccio sarcofago di granito nero è tornato alla luce in Egitto, ad Alessandria, per la precisione nel distretto di Sidi Gaber. Che cos’ha di grandioso la scoperta? Uno strato di calce tra il coperchio e la scatola tombale suggerisce che nessuno lo ha mai aperto. In almeno 2000 anni. Un evento raro in Egitto, dove le tombe sono state saccheggiate per secoli. Ancora non si conosce il contenuto del sarcofago, ma accanto ad esso è tornata alla luce anche una scultura, una testa di alabastro di epoca tolemaica, dunque si suppone che all’interno vi siano i resti di una persona importante di quel tempo. Ma non è detto. La scultura potrebbe essere di epoca successiva.
 
PERCHE’ ANDARE
Mentre si attende di conoscere il contenuto del sarcofago, già si diffondono teorie sull’origine ‘aliena’ dell’oggetto, data la sua peculiare fattezza. Granitico, nero, sigillato da millenni: la fantasia popolare è in fermento. In attesa di sapere dove il misterioso sarcofago verrà esposto, le ragioni per visitare Alessandria d’Egitto non mancano. E’ una delle città più evocative della storia, per secoli un prestigioso polo culturale, ricca di siti archeologici, musei e ancora oggi fervido centro culturale. 
 
DA NON PERDERE
Purtroppo alcune delle sue icone leggendarie, come il Faro e la mitica Biblioteca, non ci sono più. Tuttavia è la Biblioteca Alexandrina a farne le veci, un edificio di epoca moderna che vanta un inestimabile patrimonio culturale e un ricchissimo centro di studio. Al suo interno, volumi antichi restaurati, opere museali, una galleria d’arte, un planetario e una colossale testa del faraone Tolomeo XV Cesare. All’esterno, il colosso di Tolomeo II accoglie i visitatori. 
 
PERCHE’ NON ANDARE
Se cercate l’Egitto classico, quello da cartolina, tra deserti, tombe di faraoni, navigazione sul Nilo non è Alessandria la meta giusta. La città è infatti una vivace e brulicante metropoli, densamente abitata e piuttosto caotica. E’ una città moderna. 
 
COSA NON COMPRARE
I souvenir di Alessandria d’Egitto sono al 90% evocazioni del mitico Faro. Su posaceneri, portachiavi, calamite da frigo. Potete benissimo farne a meno.
 
Saperne di più su IL LUOGO DEL GIORNO
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