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Prodotti Igp Abruzzo ricette con Patata del Fucino

Abruzzo, la patata che vien dal lago

La Patata del Fucino Igp è coltivata sul fondo bonificato dell'omonimo lago da cui trae nutrimento e le sue inconfondibili caratteristiche

tuberi
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Patate appena raccolte
Valle del Fucino, ai piedi del Parco Nazionale d’Abruzzo: in questa terra dal particolare microclima, ricca di sorgenti che sgorgano in quota, la vocazione all’agricoltura ha radici profonde. La Patata del Fucino è molto conosciuta e apprezzata da tutti i mercati per le sue caratteristiche organolettiche, per la sapidità e per la lunga conservabilità, caratteristiche, queste, conferite dal particolare ambiente di coltivazione e dalla sinergia tra terreno-microclima e acqua.

LA TRADIZIONE Risalgono alla fine dell’800 le prime coltivazioni agrarie, quando nel 1875 il Principe Alessandro Torlonia ordinò di prosciugare quello che allora era il terzo più grande lago d’Italia e che proprio nell’altopiano del Fucino si estendeva. La bonifica regalò terreni particolarmente fertili e fu così che iniziarono a essere coltivati cereali, patata, bietola e, dagli anni Settanta del ‘900 fino ad oggi, gli ortaggi. 
 
LA DENOMINAZIONE La patata del Fucino ha ricevuto la Denominazione di Origine Protetta nel settembre del 2016
 
LE CARATTERISTICHE La Patata del Fucino, o Patata di Avezzano, si presenta con una forma tonda ovale ed una buccia irregolare. Hanno una consistenza con poca acqua e di conseguenza asciutta, permettono al calore di entrare a fondo e di cuocere la patata in modo uniforme senza formare la patina di zucchero che impedisce al calore di cuocerla e non presentano colore rossastro al momento della cottura. La patata mantiene il suo colore originale dopo la cottura.
 
LA PRODUZIONE Ancora oggi le terre emerse sono la porzione produttiva più strettamente agricola, il cuore della produzione del Fucino. Le condizioni pedo-climatiche influenzano le caratteristiche dei vegetali, tanto da attribuirgli una qualità e una bontà ineguagliabili: la struttura limo-argillosa delle terre; i suoli ricchi di elementi nutritivi quali l’azoto, il fosforo, il selenio, il potassio; la capacità di ritenzione idrica dei terreni e la risalita idrica delle falde sottostanti; l’escursione termica nel periodo produttivo, sono sole alcune delle condizioni tipiche della zona che permettono alle colture di esprimere il meglio del loro potenziale.
 
LA CULTURA Da 44 anni, Avezzano dedica alla Patata del Fucino la tradizionale sagra settembrina.
 
IN CUCINA Dalla buccia gialla o rossa a seconda della varietà, la patata del Fucino si distingue per il suo contenuto d’acqua che, durante la cottura, assicura un gusto migliore e permette al tubero di mantenere inalterato il colore giallo della pasta. Ottima in cucina si presta a qualsiasi tipo di preparazione, utilizzata per un tipico piatto del territorio: zuppa di patate e zucca. La Patata del Fucino è tra le più pregiate d’Italia; che sia fritta, bollita, al forno, trasformata in gnocchi oppure come ingrediente per la pizza. 
 
 
LA RICETTA Patate ripiene. Ingredienti: 4 patate grandi, 300 gr di carne di pollo, 100 gr di cipolla, 150 gr di fontina, olio evo, sale e pepe. Lavate per bene le patate e mettetele a bollire. Soffriggete la cipolla e fate rosolare la carne tritata. Salate e pepate.
Quando le patate saranno pronte, incidete la parte superiore e scavate la polpa; mischiate alla carne e versate il ripieno all’inteno della patata. Aggiungete una fettina di fontina sul ripieno di ciascuna patata. Mettere in forno a 180° per 3 minuti e servite. 
 
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IL TERRITORIO Il Fucino è un altopiano della Marsica, in provincia dell'Aquila, in Abruzzo situato tra i 650 e i 680 m s.l.m. endoreico, cioè in una situazione per cui le acque del territorio circostante confluirebbero naturalmente verso la piana, senza sbocco al mare, contornato da rilievi montuosi, quali i monti Simbruini e il gruppo Sirente-Velino. Il Fucino era un sistema lacustre carsico, il cui unico vero immissario è il fiume Giovenco, che entra nella piana da Nord Est, costeggiando l'abitato di Pescina. Il lago inoltre raccoglieva acque dal massiccio del Velino-Sirene a Nord e dai Monti Simbruini a Sud. VISITA LA PIANA DEL FUCINO: VAI ALLA GUIDA
 
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