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Urbino, cosa rende speciale l'Oratorio di San Giovanni

E' una delle attrazioni cittadine da non perdere: ecco perchè

Urbino, interno dell'Oratorio di San Giovanni
©Comune di Urbino
Oratorio di San Giovanni Battista: affreschi
Urbino è una di quelle città che non finisce mai di sorprendere grazie alla ricchezza delle sue testimonianze storiche, artistiche ed architettoniche. Tra i tanti monumenti spicca l’Oratorio di San Giovanni, da sempre sede dell’omonima confraternita. La struttura risale al 1365 ed in origine aveva la funzione di un ospedale per i pellegrini, gli infermi e i penitenti come il Beato Pietro Spagnoli, i cui resti furono tumulati sotto l'altare maggiore. La chiesa conserva la struttura originaria con il soffitto ligneo a carena di nave, mentre la facciata venne restaurata nel 1900 ad opera del progettista Diomede Catalucci.

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L’Oratorio di San Giovanni non solo è una delle attrazioni cittadine più importanti, ma rappresenta anche una delle realizzazioni più riuscite del gotico internazionale di tutta la regione Marche. Grazie alla decorazione pittorica delle sue pareti, opera dei fratelli Salimbeni, Lorenzo e Jacopo. Datati 1416, sono uno straordinario documento di come l’ambiente artistico marchigiano abbia aderito al gotico internazionale. A colpire l’occhio dei visitatori è la tecnica pittorica che rende gli affreschi di ottima qualità, anche per la raffinatezza nell'uso dei colori e la minuziosa cura dei dettagli. Sono illustrate scene della Vita di San Giovanni Battista e la Crocifissione che occupa tutta la parete absidale. Il fine accostamento cromatico, l’utilizzo di intarsi e applicazioni di madreperla ed altri materiali pregiati conferiscono un ulteriore arricchimento alle pitture che risultano davvero preziose non solo per gli occhi.

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Nell’episodio della morte di Gesù viene evidenziato il forte contrasto tra la drammaticità della scena principale e la frammentazione cronachistica del racconto in tanti piccoli episodi. Si noti la folla rappresentata che appare quasi indifferente nell’assistere all’evento. Per quel che riguarda le Storie di San Giovanni, affrescate sulla parete destra dell’altare, i tono sono meno drammatici: si susseguono l’Annuncio dell’angelo della nascita di Giovanni, il Battesimo di Gesù, il Battesimo dei neofiti e la Predica. La parete di sinistra presenta una Madonna dell’Umiltà. La parete di fronte al ciclo pittorico è arricchita da altri affreschi di attribuzione incerta con episodi della vita del Battista. I dettagli di madreperla nelle ali degli angeli, gli scorci prospettici, la finezza cromatica e la descrizione di una realtà varia offrono spunti per un’atmosfera che sa quasi di fiaba. Solitamente i visitatori sono richiamati ad Urbino dall’eco dei nomi illustri di Federico da Montefeltro e Raffaello Sanzio, ma non bisogna lasciarsi sfuggire le meraviglie dell’Oratorio di San Giovanni Battista.
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