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Parma attrazioni, statue e monumenti

Passeggiata tra le statue a Parma: le più particolari 

Girovagando per la bella città emiliana si possono ammirare alcune particolari e bellissime statue

Statua di Parma<br>
© iStockphoto
Parma, statua in bronzo di Garibaldi
Quando si parla di Parma i più ghiotti pensano subito al Prosciutto o al Parmigiano, gli amanti della musica a Verdi e al Nabucco di Va Pensiero e chi è appassionato d’arte e cultura conosce bene gli immensi tesori che custodisce, ad incominciare dallo spettacolare Battistero del XII secolo, uno degli edifici architettonici più interessanti d’Italia. Tutto il centro storico è un autentico scrigno di tesori, che sfilano uno dopo l’altro tra piazze, strade, palazzi storici pronti ad incantare ogni visitatore. Tra i monumenti spesso poco presi in considerazione un ruolo di primo piano lo meritano anche le bellissime statue disseminate per la città. Ce ne sono molte che possono essere ammirate con una tranquilla passeggiata, ed ognuna possiede una propria caratteristica.

IMPERDIBILI A PARMA:
Il Battistero
La Cattedrale
Il Palazzo della Pilotta


Il monumento a Bottego, per esempio, è una statua in bronzo realizzata nel 1907 da Ximenes in occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’esploratore parmigiano: è circondata da una vasca d’acqua e si erge su un piedistallo, accanto al quale si trovano due guerrieri che rappresentano i fiumi Omo e Giuba. In Piazza Giuseppe Garibaldi la statua dedicata all’Eroe dei Due Mondi si trova in posizione centrale, leggermente schiacciata dalla torre del Palazzo del Governatore che si erge alle spalle: è opera di Davide Calandra e fu inaugurata nel 1893. Stessa piazza per il monumento dedicato al Correggio, una realizzazione dello scultore Agostino Ferrarini che ha rappresentato l’artista nell’atto di guardare una propria opera tenendola con una mano sopra al proprio ginocchio.

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In Piazza della Steccata si trova invece il monumento in marmo bianco del Parmigianino, che proprio nella vicina Chiesa della Steccata realizzò alcuni affreschi: eseguito da Giovanni Chierici ed inaugurato nel 1879, si suddivide in due parti, la fontana e la statua. Un po’ travagliata è la storia del gruppo scultoreo in rame con Ercole e Anteo, l’unico superstite delle statue che ornavano il Giardino Ducale al tempo dei Farnese. Realizzato dal fiammingo Teodoro Vanderstruck tra il 1684 e il 1687 per la grande vasca che si trovava davanti al Palazzo Ducale, fu trasportato dopo la metà del Settecento nel cortile della Zecca che si trovava di fronte alla chiesa di San Francesco del Prato e quindi in epoca napoleonica ricollocato nell'isolotto del laghetto del Giardino. Negli anni successivi fu posto a ridosso del Municipio, verso la chiesa di San Vitale, sopra la fontana disegnata da Paolo Toschi. Oggi il monumento ha finalmente ritrovato una sua collocazione nel cortile di Palazzo Cusani, all'interno della Casa della Musica.

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A Piazzale Corridoni trova collocazione il monumento dedicato al soldato e patriota della Prima Guerra Mondiale, Filippo Corridoni, realizzato nel 1927 da Alessandro Marzaroli: la statua bronzea è alta oltre quattro metri e poggia su una lapide rettangolare scolpita sui quattro lati con altorilievi simboleggianti la Fede, la Povertà, l'Amore e l'Ardore rivoluzionario. Il basamento di forma quadrata è scolpito con quattro aquile, quattro teste e quattro frasi del Corridoni. Meritano attenzione anche la statua dedicata ad Enzo Scuri, personaggio definito filosofo da marciapiede che viveva per le strade di Parma, collocata in Piazzale della Macina, e il monumento al partigiano, in Piazzale della Pace, che rappresenta un partigiano armato di mitra su una grande roccia di pietra, ai cui piedi si trova un altro partigiano morto addossato ad un muro: l’opera monumentale è di Marino Mazzacurati e la semplicità, l’espressività e la dignità con cui sono rappresentati i due uomini sono a dir poco impressionanti.

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