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Museo del Cavatappi Barolo

Il vino si stappa... al museo

A Barolo un percorso espositivo dedicato ad un utensile rituale, il cavatappi

cavatappo
istockphotos
Cavatappi
In periodo di vendemmia, visite e degustazioni nelle cantine, Barolo offre un particolare spunto per approfondire il tema del vino. Nel centro storico del rinomato paese sorge infatti il Museo del Cavatappi, un curioso e interessante percorso alla scoperta di questo strumento fondamentale. Un vero e proprio rito quello della punta avvitata che affonda nel sughero, e grazie ad un sistema di leve e pressione rimuove il tappo della bottiglia di vino, spesso con l’inconfondibile suono. Stappare una bottiglia di vino - e non solo - è un gesto così consueto nel nostro paese (sì, spesso all’estero il tappo è a vite), ma con quanti tipi di cavatappo si può fare?

Se sei un vero appassionato, leggi anche l'articolo di Consigli.it "10 modelli di cavatappi per le feste"
 
Ogni casa ne possiede almeno 2 o 3, e tra le varie tipologie se ne annoverano decine di forme più o meno decorate. Per non parlare di modelli d’epoca, o di quelli di design ipermoderni. Insomma, i cavatappi possono essere di tante forme e modelli, ed è proprio dalla ricerca e dal collezionismo che nasce il Museo di Cavatappi di Barolo. Circa 500 gli esemplari della collezioni, dal ‘700 ai giorni nostri, raccolti da Paolo Annone ed esposti in una cantina del centro storico allestita grazie alla collaborazione di architetti e restauratori. Un museo che, oltre ad incuriosire per i particolari modelli esposti, permette di percorrere un vero e proprio excursus nella storia del vino, nell’evoluzione degli utensili ad esso legati. 
 
Dai ‘classici’ a T a quelli a parete, dagli esemplari più semplici ad elaborati utensili decorativi. In legno, in ferro, ma anche in osso, in corno, in avorio, in madreperla. Piccole invenzioni ingegnose e oggetti decorativi, esemplari ‘privati’ (aristocratici e clero spesso facevano apporre il proprio stemma) o pubblicitari. Un particolare percorso didattico che si inserisce nell’ampio panorama vinicolo della regione.  A Barolo, fra l’altro, c’è anche il museo del vino WiMu – spazio espositivo e multimediale allestito all’interno del Castello Falletti. Per una giornata completa alla scoperta dell’enologia da diversi punti di vista.

 
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